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Dispersi sul monte Velino: il sonar capta i metalli in profondità

Dispersi sul monte Velino: il sonar capta i metalli in profondità

Sono ripartite questa mattina le ricerche dei 4 escursionisti dispersi da domenica sul Monte Velino. Circa 100 uomini tra Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco e nono reggimento Alpini sono impegnati nelle ricerche a Valle Majelama all’incrocio con la Sella del Bicchero, zona interessata da una valanga estesa 2 chilometri e con uno strato di neve spesso dai 9 ai 12 metri. Oggi per la prima volta sarà utilizzato in Abruzzo un potente sonar del Soccorso alpino, arrivato dalla Valle d’Aosta. Si tratta di una tecnologia Recco, dunque di un’antenna di 80 centimetri di diametro, trasportata da un elicottero dei Carabinieri, ex Forestali, in grado di captare anche a profondità importanti, tramite un segnale i metalli: chiavi, cellulari e metalli degli indumenti da alpinisti. E’ una tecnologia che il Soccorso Alpino da un anno a questa parte, ha impiegato con successo in Valle d’Aosta e in Trentino e che si spera dia dei risultati anche sul Velino. È previsto questa mattina anche lo spostamento con l’elicottero, un Ericsson S 64, velivolo adatto al trasporto di grandi carichi aerei, della battipista dal vicino comprensorio sciistico di Ovindoli, con il quale sarà eseguita la delicata fase dello smassamento della neve, a cura dei Vigili del Fuoco.

Dispersi sul monte Velino: il sonar capta i metalli in profondità
Dispersi sul monte Velino: il sonar capta i metalli in profondità

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