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É di Stefano Barilli il cadavere decapitato ritrovato nel Po? Le parole di sgomento di Roberta Carassai

Nelle tasche del ragazzo ritrovati documenti di Stefano Barilli ed un biglietto con un messaggio di suicidio.

Pubblicato il 18 Aprile, 2021

Il mistero collegato alla scomparsa di Stefano Barilli, il giovane 23enne di Piacenza scomparso lo scorso 8 febbraio, potrebbe essere ad una svolta.

Ieri pomeriggio, sulle sponde del Po sul versante lombardo a Caselle Landi, un pescatore ha allertato il 112 dopo il ritrovamento di un cadavere misteriosamente decapitato.

Sono intervenuti i carabinieri della stazione di Codogno ed i vigili del fuoco di Lodi e Cremona per recuperare il corpo. Nelle tasche dei pantaloni sono stati trovati documenti che riconducono proprio a Stefano Barilli.

Inoltre nel giubbino sarebbe stato trovato anche un biglietto in cui il ragazzo annunciava la volontà di togliersi la vita: “É un suicidio, nessuno mi ha costretto a farlo”. Lunedì sarà effettuata l’autopsia per capire esattamente le cause della morte e verificare se il corpo è di Stefano.

Restano ancora tante le zone d’ombra sulle quali è doveroso fare luce. Perché il cadavere è decapitato? Cosa ha spino Stefano a suicidarsi? Si tratta realmente si suicidio? Domande alle quali è doveroso fornire risposte.

A questo punto l’attenzione si concentra su Alessandro Venturelli, 20enne di Sassuolo, di cui non si hanno più notizie dallo scorso dicembre. Inizialmente si pensava che le strade di Alessandro e Stefano si fossero intrecciate, anche se i due non si conoscevano.

Le due famiglie ritenevano che i due ragazzi fossero stati circuiti da una sorta di psico-setta. Ulteriori indagini hanno però evidenziato che tra i due non c’era alcun legame.

Accoglie la notizia con sgomento e tristezza Roberta Carassai, la mamma di Alessandro, che esprime la massima vicinanza a Natascia, mamma di Stefano, con questo post su Facebook: “Che tristezza!!!! Apprendere la notizia del ritrovamento di Stefano Barilli è l’ultima cosa che avrei voluto . Insieme a mamma Natascia abbiamo cercato i nostri figli….

Stefano e Alessandro, due ragazzi che per un certo periodo abbiamo creduto fossero insieme. La condivisione di questo dolore ci ha dato tanto forza, ci ha unito e insieme abbiamo sperato di poter riabbracciare i nostri ragazzi.

Oggi purtroppo per Natascia questa speranza si è spenta….le sono vicino e avrei voluto continuare a cercare insieme a lei i nostri figli. In questi mesi ho pensato molto a Stefano e parlando di lui con la sua mamma era come se lo conoscessi….Riposa in pace caro Stefano….”.

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