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Elezioni a Macerata, “una scelta di cuore” per entrambi i candidati

Sembrava fatta per Narciso Ricotta, l’erede designato di Romano Carancini, sindaco uscente, che da un anno a questa parte, lui già in campagna elettorale, aveva assistito a una lunga querelle: la coalizione di centrodestra che non trovava un candidato condiviso da tutti per le elezioni di settembre. E invece – è bastato presentarlo ufficialmente – Sandro Parcaroli, proprietario della catena MedStore, imprenditore schivo, nel caso venga eletto “rappresentante dell’intero territorio” comuni dell’entroterra compresi come ha tenuto a dire, ha già sparigliato le carte.

A suo favore due elementi tra tutti: il fatto di non essere un politico di professione e la voglia di cambiamento che hanno espresso i marchigiani anche a livello regionale, dove, dopo decenni di “monocolore” rosato, il centrodestra, con il giovane candidato Francesco Acquaroli, potrebbe prevalere.

A onor del vero, bisogna dire che Ricotta, erede di quella tradizione democristiana che ha governato da sempre la città, ha dalla sua una solida esperienza amministrativa – è stato assessore ai Lavori pubblici – e può contare su un’eredità, quella di Carancini, che ha lavorato sull’immagine: Macerata è ai primi posti per qualità della vita.

Benché, stagione dello Sferisterio a parte, sulla quale si è puntato molto, poche e noiose sono le tematiche per il futuro: bretelle stradali e alberghi di lusso sempre promessi e mai realizzati, una migliore sicurezza e accoglienza (temi buoni per tutte le campagne elettorali), il commercio, specie quello del centro storico, da rilanciare.

Prevediamo una gara – a meno che Parcaroli non voglia movimentarla – molto slow, fin troppo: continuità da una parte, cambiamento dall’altro. Roberto Cherubini del Movimento Cinque Stelle, Alberto Cicarè di Strada Comune, Lauretta Gianfelici del Popolo delle famiglie, proveranno a disturbare i guidatori.

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