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Escursionista disperso sui monti Lepini: il racconto del volontario che lo ha ritrovato

L’uomo, di circa 70 anni, è stato individuato intorno alle ore 11 da alcuni volontari della Protezione Civile Città di Sezze: “Gli ho detto di cantare una canzone per permetterci di individuarlo” ci ha detto Sandro, la persona che lo ha ritrovato

Pubblicato il 1 Ottobre, 2023

E’ finita fortunatamente bene la brutta avventura di un anziano, settantenne, straniero, che percorreva la via Francigena e che, però, si era smarrito. Da ieri vigili del fuoco, Protezione Civile, Carabinieri, Soccorso Alpino e Guardia di Finanza erano all’opera per cercare di individuarlo nella zona collinare di Sezze.

Ricerche che sono proseguite oggi su un territorio molto vasto fino alle 11, quando per radio uno dei soccorritori, della protezione Civile, ha annunciato di averlo trovato. L’intuizione che ha portato al salvataggio della persona è stata quella di Sandro Rieti e Olindo Parente, dell’associazione di protezione civile Città di Sezze. Sfruttando la propria conoscenza del territorio, infatti, i due volontari hanno deciso di battere a piedi una zona detta della Quartara. Partendo da monte Trevi hanno ridisceso il costone chiamando a gran voce la persona, fino quando hanno ricevuto risposta. Fortuna ha voluto anche che Sandro, che per anni ha vissuto in Canada, sia perfetto padrone della lingua inglese per cui, una volta ricevuto risposta, lo ha fatto parlare cercando di tranquillizzarlo: “Mi diceva di avere paura – ci ha detto Rieti – per cui ho cercato di farlo parlare per tranquillizzarlo. Era chiaramente disorientato e disidratato, ma non sembrava ferito. Si trovava sotto un grosso cespuglio spinoso ma dalla posizione in cui ero non potevo raggiungerlo (per altro si è anche ferito per cercare comunque di farlo, n.d.r.). Quindi mi è venuto in mente di chiedergli di cantare una canzone per permettere ai colleghi, seguendo la voce, di individuarlo”.

Sul perché decidere di battere proprio quella zona, Sandro confessa: “Ci ho pensato tutta la notte, ero convinto che fosse li, e così è stato”.

Una volta individuato, l’anziano è stato tratto in salvo con l’elicottero, posto sulla lettiga e trasportato al Goretti per accertamenti.

Intanto al campo base, allestito presso il parcheggio dell’anfiteatro a Sezze, Rieti veniva medicato per ferite subite. Ne avrà per qualche giorno: “Ma non mi importa. L’importante è aver trovato la persona. Questo è quello che conta”.

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