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Ex Ilva: Battista, ‘Catastrofe annunciata, ora benefici per lavoratori’

Pubblicato il 29 Marzo, 2022

Nell’incontro svoltosi con le OO.SS. al Ministero del Lavoro in merito al risvolto occupazionale della questione ex Ilva, Acciaierie d’Italia ha ribadito il ricorso alla CIGS per 2750 lavoratori, a cui si sommano gli attuali 1600 in A.S.

Avremmo voluto che Massimo Battista avesse avuto torto quando, nell’ultimo consiglio di fabbrica del 2018, parlava di “catastrofe annunciata”.

Oltre a causare eventi di malattia e morte, nel Siderurgico tarantino continua l’emorragia di lavoratori che, non più necessari, vengono parcheggiati a meno di mille euro al mese.

È ora che le Organizzazioni Sindacali, a cui rivolgiamo questo appello, si facciano avanti e inizino a lottare insieme a noi per pretendere rispetto per la salute, l’ambiente e per il lavoro. È il momento di pretendere per i lavoratori i benefici per decenni di esposizione mortale all’amianto.

Prima che sia troppo tardi, prima che la fabbrica sia chiusa dal mercato o, peggio, da un incidente di tale portata da renderlo inutilizzabile, lasciando abbandonato un ecomostro inquinante sul territorio.

Apriamo un confronto e cooperiamo affinché le Istituzioni locali e nazionali affrontino in maniera decisiva la questione: chiediamo un cronoprogramma con scadenze certe che conduca alla chiusura dell’ex Ilva e garantisca l’occupazione della forza lavoro nelle bonifiche.

Non abbiamo altra scelta. Il tempo è scaduto.

Massimo Battista

Una città per cambiare

Taranto città normale

Periferie al centro 

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