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buoni spesa

Caserta, Guardia di Finanza scopre 500 furbetti dei buoni spesa

Pubblicato il 11 Giugno, 2020

Vasta operazione delle Fiamme Gialle nel Casertano: scoperti oltre 500 indebiti assegnatari dei buoni spesa.

Oltre 500 “furbetti del buoni spesa COVID-19” sono stati scoperti dalla
Guardia di Finanza nel Casertano. Di questi, 80 sono pregiudicati anche per reati gravi. Dei 542 scoperti in totale, 333 sono stati verbalizzati ai sensi dell’art. 316 ter codice penale (indebita percezione di erogazioni a
danno dello Stato), che prevede l’irrogazione di una sanzione amministrativa da 5.164 euro a euro 25.822, mentre altri 131 richiedenti sono stati denunciati per falso in atto pubblico; sono state inoltre inviate 416 segnalazioni agli enti locali erogatori per la successiva revoca del beneficio.

“La Guardia di Finanza – afferma il colonnello Andrea Mercatili, comandante provinciale delle Fiamme Gialle di Caserta – ha prestato grande
attenzione a che le risorse finissero a chi ne aveva bisogno sul serio, evitando che fossero appannaggio di pregiudicati, come già successo per il reddito di cittadinanza. Continueremo a vigilare”
. Veloci accertamenti
eseguiti dai finanzieri, che hanno passato al setaccio circa 10.000 domande relative a 20 tra i Comuni più popolosi della provincia, accertando l’alto numero di persone che, dichiarando il falso, hanno ottenuto
illegittimamente i buoni spesa destinati alle sole famiglie in evidente stato di bisogno e maggiormente colpite dagli effetti economici derivanti dall’emergenza sanitaria.

L’attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata sulla verifica dell’effettiva mancata percezione di altre forme di sostegno pubblico,
quali reddito di cittadinanza, indennità di disoccupazione, trattamenti pensionistici. Irregolarità sono state così accertate per 542 persone, per un importo complessivo illecitamente percepito che supera i 100.000 euro. In più di 400 casi le dichiarazioni false hanno effettivamente comportato l’assegnazione di un buono spesa in realtà non dovuto, mentre in un centinaio di casi i richiedenti hanno dichiarato il falso solo per avere titolo
preferenziale nell’assegnazione, senza poter sapere che, anche dichiarando i dati reali, avrebbero ottenuto in ogni caso il contributo, atteso che alcuni comuni sono riusciti a soddisfare tutte le istanze ricevute o comunque
hanno deciso di distribuire le risorse “a pioggia” non prevedendo requisiti reddituali particolarmente selettivi. I controlli stanno continuando tutt’ora con riguardo ad alcuni Comuni che hanno consegnato con ritardo la
relativa documentazione e, in alcuni casi specifici, le verifiche delle Fiamme Gialle casertane si sono estese anche alla correttezza delle graduatorie stilate dai funzionari responsabili dei relativi procedimenti
amministrativi.

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