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franco imposimato

38 anni fa moriva Franco Imposimato: 11 colpi sparati da sicari

L’attentato

Moriva 38 anni fa, sotto i colpi sparati da sicari Franco Imposimato, sindacalista e fratello dell’allora giudice istruttore di Roma Ferdinando Imposimato, in una delle giornate più tristi della storia di Maddaloni.

11 ottobre 1983

Era l’11 ottobre 1983 quando i sicari hanno fatto fuoco. La camorra volle dare un segnale al fratello, il giudice Ferdinando Imposimato impegnato in delicate indagini.

Il sindacalista, colpito da 11 proiettili, morì sul colpo. Nell’agguato riuscì a salvarsi sua moglie, benché gravemente ferita da due proiettili sparati da Antonio Abbate, il killer riconosciuto dalla donna anni dopo in sede processuale.

Il ricordo

“Ricordo benissimo quel giorno: – a tracciare il ricordo di quella vicenda di sangue è Vincenzo Santangelo, consigliere regionale di Italia Viva – ero ragazzino, ma ho davanti a me le immagini dello sconforto di mio padre per quella morte così violenta ed assurda. Papà conosceva bene Imposimato per questioni lavorative oltre che per il nostro essere maddalonesi. Onorare la memoria di Imposimato significa rendere omaggio alla storia della nostra città, alla sua parte migliore. Franco Imposimato ha interpretato il suo ruolo di sindacalista con serietà e dedizione, non si è piegato alla criminalità organizzata: questo senso del dovere, delle istituzioni gli sono costate la vita anche se il suo impegno per questo territorio lo hanno reso immortale e fuori da ogni tempo. E’ nostro dovere come istituzioni portare avanti questo insegnamento di legalità favorendo iniziative tese a infondere nelle giovani generazioni il seme della legalità, ma è anche nostro compito favorire progetti tesi a creare lavoro e occupazione. Imposimato ha dedicato la sua vita a tutelare il lavoro e i lavoratori, rimettendo in moto un circuito economico virtuoso sul nostro territorio renderemo al meglio omaggio alla sua figura e alla sua missione”.

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