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Gambardella (Uilm): “Lavoratori di Piombino lasciati da soli, il Governo intervenga”

Pubblicato il 11 Marzo, 2021


“Esprimiamo tutta la nostra delusione per l’ennesimo rinvio del previsto incontro fra la direzione aziendale di JSW con le organizzazioni sindacali di Piombino, nonostante il presidio alla portineria da parte dei lavoratori e lo sciopero di quelli della GSI che manifestano la loro indignazione per la fallimentare gestione della multinazionale indiana.

La delusione e la tensione crescono fra i lavoratori anche per la convocazione richiesta al MiSE che tarda a venire. Siamo e saremo al fianco dei lavoratori piombinesi”. Così Guglielmo Gambardella, coordinatore nazionale Uilm per la siderurgia, dopo aver appreso la notizia del rinvio dell’incontro che si sarebbe dovuto tenere in sede aziendale nella giornata odierna.
 
“L’assenza di qualsiasi interlocuzione, a tutti i livelli, è inaccettabile – dichiara Gambardella – il continuo rinvio di una discussione complessiva sulle prospettive dell’ex Lucchini è uno sfregio al valore e alla dignità di tutti i lavoratori. Queste persone hanno dedicato la propria vita costruendo un grande passato per questa azienda e si sono resi sempre disponibili a costruire un importante futuro industriale per un territorio che ha bisogno di lavoro e benessere”.

“Dobbiamo constatare che il rapporto con il gruppo dirigente della multinazionale è compromesso per gli impegni assunti e non mantenuti nei confronti dei lavoratori, dei cittadini e di un’intera comunità” continua.

“Il Governo convochi al più presto l’azienda, le istituzioni locali e i sindacati – conclude – per individuare una prospettiva occupazionale e industriale e per dare finalmente un futuro ad oltre 1800 famiglie che da troppi anni aspettano risposte credibili”.

Uilm Nazionale

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