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GDF Savona, malversazione di fondi pubblici a danno dello stato, indagata società del ponente Ligure 2 responsabili

I Finanzieri del Comando Provinciale di Savona hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Savona sulle disponibilità finanziarie, beni mobili ed immobili per un importo complessivo di € 30.000 nei confronti di una società del ponente ligure.

L’ipotesi investigativa è quella di “malversazione a danno dello Stato”, scoperta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Albenga, in stretta sinergia con la Procura Europea, con sede in Lussemburgo, operativa dal 1° giugno 2021, per perseguire frodi contro il bilancio dell’Unione Europea.

Nel merito, i Finanzieri, nell’ambito di un’autonoma attività ispettiva condotta in materia di spesa pubblica, hanno sottoposto a controllo una società ponentina che aveva richiesto ed ottenuto nel 2018 un’agevolazione pubblica a fondo perduto rientrante nel Piano Operativo Regionale per oltre € 90.000, cofinanziata per metà dall’Unione Europea, per l’acquisto di beni e macchinari finalizzati a valorizzare il proprio apparato aziendale.

Sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, è emerso che la società avrebbe violato gli obblighi previsti dal Bando di riferimento, destinando uno dei beni acquistati presso una società bolognese, distraendolo in tal modo dalle finalità di pubblico interesse.

Sulla base dei risultati dell’attività investigativa, due componenti del consiglio di amministrazione della società sono indagati per la violazione di cui all’art. 316-bis c.p. e la stessa società risulta indagata per profili di responsabilità amministrativa degli enti, previsti dalla legge 231/2001.

La Guardia di Finanza prosegue, in collaborazione anche con la Procura Europea, la propria azione di contrasto agli sperperi di risorse pubbliche provenienti dai fondi europei, nazionali, regionali e locali, che rappresentano un rilevante danno non solo per il complessivo sistema degli incentivi alle imprese ma soprattutto alimentano una concorrenza sleale a nocumento degli operatori economici onesti e rispettosi delle regole.

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