Pubblicato il 21 Settembre 2026
«Quando un Paese perde il controllo del debito non sceglie più, subisce». È il messaggio lanciato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, durante un convegno dedicato al tema della sussidiarietà all’Università dell’Insubria di Varese.
Il bilancio pubblico e le scelte dello Stato
Nel suo intervento, Giorgetti ha collegato la gestione dei conti pubblici alla possibilità per lo Stato di intervenire in modo mirato a favore delle persone che ne hanno maggiore necessità.
«Un bilancio in ordine è una scelta redistributiva prima che contabile», ha sottolineato il ministro, spiegando che il contenimento degli oneri finanziari consente di destinare maggiori risorse alle esigenze considerate prioritarie.
Secondo Giorgetti, infatti, gli interessi sul debito rappresentano il costo delle decisioni prese nel passato, mentre la spesa pubblica indirizzata verso servizi e interventi utili può produrre benefici per chi ne ha bisogno.
«Un bilancio schiacciato dagli interessi taglia in modo lineare»
Il ministro ha quindi evidenziato il peso degli interessi sul bilancio dello Stato. Quando una quota crescente delle risorse viene assorbita dal servizio del debito, diminuiscono i margini per effettuare scelte selettive sulla spesa.
«Un bilancio schiacciato dagli interessi taglia in modo lineare», ha affermato Giorgetti, sostenendo invece che un bilancio in equilibrio permette di concentrare le risorse sugli interventi che funzionano.
Sanità e ruolo dello Stato
Una parte dell’intervento è stata dedicata al tema della sanità e della sussidiarietà. Secondo Giorgetti, spetta allo Stato garantire una parte essenziale del sistema, mentre un ruolo significativo è ricoperto anche dalle famiglie e dagli strumenti integrativi.
Il ministro ha ricordato che gli italiani sostengono direttamente circa 41 miliardi di euro all’anno per le spese sanitarie e che, secondo il dato citato nel suo intervento, per l’8,6% delle famiglie tali esborsi risultano insostenibili.
Il ruolo dei fondi sanitari e dei fondi pensione
Giorgetti ha infine indicato la necessità di rafforzare e organizzare meglio il ruolo dei fondi sanitari e dei fondi pensione.
Per quanto riguarda la sanità integrativa, il ministro ha sostenuto che il vantaggio fiscale dovrebbe essere collegato alle prestazioni effettivamente garantite agli iscritti.
Per i fondi pensione, invece, ha proposto di considerare la copertura per la non autosufficienza valida per tutta la vita come una componente dei piani previdenziali.
L’intervento ha quindi messo in relazione sostenibilità dei conti pubblici, capacità dello Stato di effettuare scelte di spesa e tutela sociale, con particolare attenzione al sistema sanitario e agli strumenti di previdenza e assistenza integrativa.

