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Gli artigiani veneziani realizzano l’albero di Natale per il Conservatorio

L’assessore comunale alla Coesione sociale e allo Sviluppo economico, Simone Venturini, ha preso parte questo pomeriggio all’inaugurazione dell’albero di Natale del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia. Quest’anno l’albero e le decorazioni sono stati realizzati grazie a oltre 20 artisti e artigiani veneziani di differenti settori: infatti, gli addobbi che solitamente venivano usati dal Conservatorio in passato, sono stati rovinati dall’acqua alta del novembre 2019. Il Conservatorio ha deciso di non acquistarne di nuovi, ma di destinare tutto il possibile al recupero di quanto di pregio era stato danneggiato lo scorso anno.

Pubblicato il 13 Dicembre, 2020

L’assessore comunale alla Coesione sociale e allo Sviluppo economico, Simone Venturini, ha preso parte questo pomeriggio all’inaugurazione dell’albero di Natale del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia. Quest’anno l’albero e le decorazioni sono stati realizzati grazie a oltre 20 artisti e artigiani veneziani di differenti settori: infatti, gli addobbi che solitamente venivano usati dal Conservatorio in passato, sono stati rovinati dall’acqua alta del novembre 2019. Il Conservatorio ha deciso di non acquistarne di nuovi, ma di destinare tutto il possibile al recupero di quanto di pregio era stato danneggiato lo scorso anno.

Ciò nonostante, c’è stata una mobilitazione di imprenditori, artigiani, artisti e professionisti veneziani che si sono attivati dando vita ad un progetto di collaborazione per la realizzazione dell’albero e delle decorazioni natalizie con cui hanno poi allestito, come da tradizione, l’androne d’ingresso di Palazzo Pisani, sede del Conservatorio.

“Questo albero rappresenta un inno alla musica e all’artigianato – ha affermato l’assessore Venturini – ed entrambi questi ambiti ci raccontano una complessità, un impegno, una ricerca e un risultato che arrivano dopo un percorso non facile, fatto di molte prove che portano poi alla perfezione. Perfezione che, nell’artigianato come nella musica, sono un’unicità, in quanto ogni esecuzione è diversa dall’altra. Allo stesso modo Venezia è una città unica, difficile, speciale ed è necessario avere una unicità di strumenti per amministrarla e salvarne il tessuto socioeconomico. Illuminare questo albero – ha concluso – servirà anche ad illuminare i pensieri di tutti noi, in un momento così difficile per Venezia e per il mondo intero”.

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