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Grottaglie: Mulieribus, dal 5 al 20 marzo mostra d’arte dedicata alle donne

Pubblicato il 28 Febbraio, 2022

Sarà inaugurata alle ore 18 di sabato 5 marzo, nell’atelier della “Bottega Mastro” a Grottaglie, l’ottava edizione della mostra d’arte “Mulieribus”, organizzata come ogni anno in occasione della Giornata internazionale della donna. Il patron dell’evento, il professor Oronzo Mastro, ha voluto quest’anno raccontare le donne ed i loro tormenti sociali, attraverso l’immagine della talentuosa scultrice francese, Camille Claudel.

Ricordata non solo per le sue opere, ma anche per aver intrecciato da giovanissima una tormentata relazione con Auguste Rodin, Camille – carattere indipendente e irrequieto – è stata soprattutto una donna emancipata che ha sfidato le convenzioni sociali e culturali della sua epoca, soccombendo infine psicologicamente sotto il peso della riprovazione pubblica, dei pregiudizi atavici e delle privazioni materiali. Turbata dal suo anticonformismo, la famiglia reagì alle sue crisi facendola internare in una casa di cura per malati di mente, dove rimase fino alla morte.

«Camille – scrive Odile Ayral-Clause nel libro che traccia la biografia dell’artista – sfidava apertamente gli “idioti costumi” sia nella sua vita privata che in quella professionale. Osò diventare l’amante di un uomo che viveva con un’altra – crimine imperdonabile per i valori borghesi. Cacciata dalla sua cerchia familiare, avrebbe potuto cercare conforto nell’arte, ma anche lì rifiutò di piegarsi alla dittatura delle convenienze. Le sue sculture, troppo esplicitamente sessuali per una donna, scioccarono il mondo dell’arte accademica e le procurarono nemici tra le personalità più potenti. Continuò quindi a chiedere inutilmente delle commesse allo Stato finché non propose una scultura accettabile: una donna sola, sconfitta e morente».

“Mulieribus” è dedicata a Camille Claudel e a tutte le donne che come lei hanno subito e continuano a subire discriminazioni, violenze e soprusi, per il sol fatto di essere Donne.

Trentacinque i partecipanti che quest’anno hanno voluto esporre le loro opere: Silvio Amato, Maria Arces, Claudio Ardizio, Barbara Bovio, Alfredo Caldiron, Eugenio Cerrato, Maria G. Campagnolo, GP Colombo, Ingrid Kuris (Akis), Federica De Icco, Tommy Ducale, Giorgio Daquino, Adele Filomena, Mirella Gelmetti, Giannina Gobatto, Rita Intermite, Rosy Mantovani, Francesco Mastro, Oronzo Mastro, Sara Mastro, Enrico Meo, Mariolina Morciano, Flavia Neglia, Gennaro Orazio, Annibale Pace, Pietro Palù, Sara Pala, Alberto Petrelli, Maria R. Quaranta, Tina Quaranta, Martina Rizzo, Gabriella Rodia, Fausta Roussier Fusco, Luigina Soloperto, Eduardo Spagnulo.

Come ogni anno, oltre a ospitare le opere di artisti conosciuti a livello nazionale e internazionale, la collettiva sarà anche un’occasione per scoprire nuovi talenti artistici.

Le opere in mostra nell’atelier saranno descritte durante la serata inaugurale dalla professoressa Vincenza Musardo Talò, storico e critico d’arte.

Durante la serata di chiusura del 20 marzo, associazioni, società e singoli cittadini, uniti dall’amore per l’arte e dalla sensibilità nei confronti dell’argomento centrale della mostra, consegneranno una targa di gradimento ad alcuni artisti che espongono le loro opere. Nel rispetto delle norme vigenti in materia di Covid19, come per l’inaugurazione e per le iniziative in calendario, si potrà visitare la mostra “Mulieribus – VII edizione”, il venerdì, il sabato e la domenica dalle ore 19:00 alle ore 21:00, fino a domenica 20 marzo. L’ingresso alla mostra è gratuito.

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