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Arrestato ladro seriale, furti in ville per migliaia di euro

Pubblicato il 11 Giugno, 2020

Fermato quarantenne albanese adesso agli arresti nel carcere di Sollicciano , ritenuto responsabile di più furti  in abitazione e ricettazione della refurtiva. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze erano sulle sue tracce già dal mese di novembre, un’attività investigativa  che si è conclusa ieri con un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze  nei confronti dell’uomo reo di  una serie di furti perpetrati in alcune ville di Fiesole e Pontassieve.

 I carabinieri hanno notato fin da subito dalle telecamere di sorveglianza poste al Girone del Comune di Fiesole e nella  frazione Santa Brigida a Pontassieve  il transito di un’autovettura sospetta, di piccole dimensioni, che, dal numero di targa, risultava oggetto di altro furto in abitazione perpetrato qualche giorno prima a Barberino Tavarnelle. Dal monitoraggio dell’autovettura, utilizzata dai ladri per raggiungere le abitazioni da svaligiare, i militari hanno potuto ricostruire il modus operandi utilizzato per compiere i furti.  J.C., già noto alle forze dell’ordine arrivava  nell’area di parcheggio dove era parcheggiata la Fiat Panda  e con questa si spostava per compiere le attività illecite.

La refurtiva è stata poi recuperata all’interno dell’auto. Il controllo incrociato tra Banca dati delle forze di Polizia, per il rintraccio delle denunce di furto in abitazione dove erano stati sottratti oggetti compatibili con quelli ritrovati, unito all’analisi degli spostamenti dell’autovettura utilizzata per commettere i furti e alle dichiarazioni raccolte da alcuni testimoni, hanno consentito di attribuire univocamente al J.C. almeno due furti: il primo perpetrato presso un’abitazione di Pontassieve dove era  stata aperta una cassaforte a muro con un flessibile e asportati denaro contante e gioielli per un valore di 50.000 euro; il secondo commesso presso un’abitazione di Vicchio quando fu asportata solo una telecamera di videosorveglianza interna, poi rinvenuta, poiché i ladri furono messi in fuga dall’antifurto. Per la restante refurtiva ritrovata oggetto di furti perpetrati sempre nei comuni di Vicchio e Pontassieve, è contestato il reato di ricettazione.

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