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“Il 94%dei ragusani è vaccinato. Dobbiamo essere grati alla scienza per il vaccino”. Le riflessioni di Cassì e Vitale sulla situazione pandemica in provincia di Ragusa

Pubblicato il 21 Gennaio, 2022

L’attuale situazione pandemica a Ragusa è fotografata da due dati incontrovertibili: il 94% dei ragusani sopra ai 12 anni si è sottoposto a vaccinazione; attualmente i ragusani ricoverati per covid all’Ospedale Giovanni Paolo II sono 13, a cui si aggiungono i ricoverati provenienti da altre città.” Comincia così un’interessante riflessione sulla situazione pandemica in provincia di Ragusa del sindaco Peppe Cassì.

“A Ragusa i non vaccinati sono pari al 6% della popolazione sopra i 12 anni. All’Ospedale Giovanni Paolo II i ragusani non vaccinati ricoverati per covid sono 4 su 13, quindi pari al 31%. Se i vaccini non funzionassero è evidente che le due percentuali dovrebbero corrispondere, ma così non è. Aggiungo che l’unico ragusano ricoverato in terapia intensiva è non vaccinato e che 3 dei ragusani ricoverati hanno ricevuto la seconda dose di vaccino nella scorsa primavera, quindi ormai scarsamente efficace. Su 13 ragusani ricoverati, 7 (il 54%) non hanno o non hanno più copertura vaccinale, 6 sì. Chi è privo di copertura vaccinale ha un rischio esponenzialmente maggiore di contrarre la malattia in forma grave: è un fatto. Di fronte a questi dati evidenti e che ci toccano da vicino, la scelta di non vaccinarsi, e quindi gravare in maniera evitabile su un sistema sanitario nuovamente sotto pressione e costretto ad annullare interventi per altre patologie, è irresponsabile. Durante l’ultimo anno la sanità si è dotata di uno strumento prezioso per evitare nuove crisi ospedaliere: il vaccino; assurdo non utilizzarlo o credere che sia inefficace.”

“Eppure, alla notizia della zona arancione a cui Ragusa e buona parte della nostra provincia saranno sottoposte da venerdì, ho letto numerosi commenti che sostenevano l’inutilità dei vaccini visto che “ci chiudono di nuovo”.
Considero queste affermazioni fuorvianti e illogiche, sia per i dati che riporto, sia perché le nuove disposizioni riguardano, di fatto, chi non si è voluto vaccinare. Le limitazioni della zona arancione non coinvolgono chi ha svolto il proprio diritto-dovere di proteggersi e proteggere contro una malattia insidiosa. Chi si è vaccinato, pur dovendo mantenere come tutti un atteggiamento prudente e rispettoso delle regole, ha vissuto e sta vivendo un inverno ben più sicuro e svincolato da restrizioni rispetto allo scorso anno, quando a un numero di contagi più basso corrispondeva una più alta percentuale di ricoveri. E anche questo è un fatto.”

Un fatto importante, che non va sottovalutato, ma anzi approfondito e condiviso. Come sottolinea anche il consigliere comunale di Ragusa Daniele Vitale, che ringrazia i propri concittadini per l’alto senso di responsabilità dimostrata.

“Continuare a vaccinarsi, continuare a fidarsi della scienza, è l’unica strada che abbiamo per contenere gli effetti di questa disastrosa pandemia. Abbiamo il dovere di proseguire lungo questa stessa strada per attenuare i colpi della quarta ondata che, altrimenti, sarebbero stati difficili da sostenere. E’ opportuno che non si dimentichi mai quali sono gli effetti letali che questa pandemia può causare. Noi dobbiamo solo essere grati alla scienza per come ha saputo, in tempi rapidi, rispondere a una devastazione simile. Ed è l’unica cosa che ci può fare nutrire un pizzico di fiducia nel contesto di un futuro che, purtroppo, resta tuttora incerto. Ritornare alla normalità è l’ambizione di tutti. Ma ci rendiamo conto che la strada per tagliare il traguardo è tutt’altro che dritta e pianeggiante. Ecco perché dobbiamo muoverci seguendo le indicazioni che arrivano da chi fa ricerca e sta cercando, in tutti i modi, di battere questo flagello”.

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