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Fonte immagine. Stretto Web

Il Ponte sullo Stretto richiesto da sette Paesi …e l’Italia?

Pubblicato il 7 Maggio, 2022

Il Ponte sullo Stretto è da sempre argomento di discussione in ogni parte del mondo. Ad affrontare nuovamente la tematica è stato il Corriere della Sera che ha approfondito il progetto dell’Unione Europea denominato “Scan-Med Corridor”. Un corridoio dalla Scandinavia al Mediterraneo da Helsinki a Malta.

Il costo previsto per la realizzazione del Corridoio commerciale è di 11 miliardi, ma sarà l’Italia a decidere in gran parte il suo destino. Per portare a termine il progetto servono infatti il completamento della galleria di base del Brennero, snodo cruciale con l’Austria, e la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina, un requisito che riapre antichi dibattiti. Nel progetto Scan-Med sono coinvolti: Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Austria e Malta ritengono necessaria, anzi indispensabile, la realizzazione del Ponte tra Sicilia e Calabria, mentre l’Italia, il Paese che dovrebbe ospitare la grande infrastruttura, e che avrebbe tutti i benefici economico-finanziari, perdura in un atteggiamento che definire poco comprensibile è un eufemismo.

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