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In marcia verso la pace: studenti del Frascolla dicono no alla guerra

Pubblicato il 24 Marzo, 2022

Allestimenti esterni, flash mob, coreografie, canti e silenzio per le vittime del conflitto russo-ucraino

“Peace by peace”….. Passo dopo passo verso la pace. Si concludono domattina, giovedì 24 marzo, con una manifestazione finale sulla spiaggia di Viale del Tramonto, meta di una marcia contro la guerra in Ucraina e contro tutte le Guerre, le “Iniziative per la pace” promosse dall’istituto comprensivo “Renato Frascolla” di San Vito.

Tutti gli alunni dei tre ordini di scuola manifesteranno infatti contro il conflitto che sta interessando l’Ucraina, organizzando una vera e propria staffetta per la pace che si articolerà in una successione di iniziative a partire dalle 9 del mattino.

I primi a cominciare saranno i piccoli della scuola dell’infanzia, che nel cortile dell’edificio di San Vito daranno vita ad un grande girotondo intonando in coro canzoni inerenti al tema della pace per concludere con una coreografia statica. Al termine verrà osservato un minuto di silenzio per le vittime di tutte le guerre.

I bambini dai 3 ai 5 anni lasceranno quindi il passo ai compagni della primaria, che dalle 10 alle 11, coordinati dall’insegnante Paola Miccoli, daranno vita ad un flash-mob e ad una coreografia finale nel cortile della scuola. Dopo il minuto di silenzio, saranno consegnati al presidente del Consiglio di Istituto, dott.ssa Ylenia Gallo, i fondi raccolti attraverso “Il salvadanaio della solidarietà”.

Step successivo, quello dalle 11 alle 12, quando le sezioni della scuola dell’infanzia e le classi della scuola primaria del plesso di Lama Ciclamini, accompagnate dalle docenti in servizio, si recheranno presso il cortile antistante la Chiesa Regina Pacis di Lama dove eseguiranno un flash-mob per concludere con una coreografia statica.

Anche questi alunni osserveranno un minuto di silenzio per
le vittime di tutte le guerre.

A partire dalle 12, l’ultima fase vedrà protagonisti gli alunni della scuola secondaria di I grado, che eseguiranno la marcia per la pace: il corteo muoverà dal plesso di via Dentice e percorrerà viale del Tramonto per poi concludersi con un flash mob animato delle alunne in rappresentanza di ogni classe. Si terminerà con una coreografia statica e con l’osservanza di un minuto di silenzio.

La dirigente scolastica, la professoressa Gabriella Falcone, ha ritenuto doveroso quanto opportuno riservare in questo modo uno spazio particolare e adeguato alla guerra in Ucraina nell’ambito delle annuali attività incentrate sul “Se faccio…imparo”, secondo il modello del learning by doing. Si tratta, del resto, di un’iniziativa perfettamente in linea con quanto stabilito dall’articolo 1 della legge 107, che dal 2015 ha riformato il sistema nazionale d’istruzione e formazione dando autonomia alle scuole nel perseguimento degli obiettivi formativi prioritari, e con quanto contenuto nel Ptof, il piano triennale dell’offerta formativa proposto dall’istituto comprensivo Frascolla fino al 2022.

In queste settimane, tutti gli studenti della scuola di San Vito sono stati sensibilizzati dai loro insegnanti che hanno trattato il dramma della guerra anche attraverso l’analisi dell’articolo 11 della Costituzione italiana (L’Italia ripudia la guerra come strumento di risoluzione alle controversie internazionali) e informato i ragazzi attraverso video, filmati e lezioni interattive nell’ambito della disciplina trasversale dell’Educazione civica.

“I terribili eventi di questi giorni – spiega la preside – stanno facendo vivere ore di trepidazione all’Europa e al mondo intero e ci spingono a non essere indifferenti e ad associarci all’appello di pace di tutta la comunità internazionale. Sentiamo come nostro dovere, dell’intera comunità scolastica, affermare il nostro NO alla guerra”.

La settimana di tutta la popolazione studentesca dell’istituto comprensivo Frascolla è stata infatti scandita da iniziative e gesti di pace, come l’accoglienza straordinaria riservata Nikita (da tutti chiamato Niko), il bimbo ucraino inserito in questa settimana in terza elementare.

“Il nostro sostegno alle vittime della guerra – conclude Gabriella Falcone – è pieno ed incondizionato, sia morale che materiale. Come scuola amica dell’Unicef, non potevamo lasciare vuoto il salvadanario destinato all’emergenza in Ucraina”. (CS)

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