Pubblicato il 27 Agosto 2026
È salito ad almeno 12 morti il bilancio provvisorio degli incendi boschivi che stanno devastando diverse aree del nord dell’Algeria. La situazione resta particolarmente critica, con decine di focolai ancora attivi e numerose persone ferite.
Il bilancio nelle province colpite
A comunicare i dati è stato il ministro dell’Interno e dei Trasporti, Saïd Sayoud, arrivato nella provincia di Béjaïa, in Cabilia, per seguire da vicino l’emergenza.
Secondo il bilancio diffuso dal ministro, quattro persone sono morte a Béjaïa, cinque nella provincia di Jijel e altre tre a Tizi Ouzou.
Pesante anche il bilancio dei feriti. L’ospedale di Souk El Tenine, nella Wilaya di Béjaïa, ha accolto 54 persone rimaste ferite, sei delle quali sarebbero in condizioni gravi.
Oltre 150 incendi in una sola giornata
L’emergenza riguarda un’area molto vasta. Secondo i dati forniti dalla Protezione civile, sono stati registrati complessivamente 159 incendi, mentre circa 80 focolai risultano ancora fuori controllo.
Le squadre di soccorso sono impegnate nelle operazioni di spegnimento, rese particolarmente difficili dalle condizioni meteorologiche.
Caldo estremo e forti raffiche di scirocco
Gli incendi sono divampati mentre il nord dell’Algeria è alle prese con un’ondata di caldo eccezionale. In diverse province costiere affacciate sul Mediterraneo, le temperature hanno raggiunto valori prossimi ai 50 gradi.
A rendere ancora più complicata la situazione contribuiscono le forti raffiche di scirocco, che soffiano da oltre 24 ore e favoriscono la rapida propagazione delle fiamme.
Strade chiuse e migliaia di abitazioni senza corrente
La gravità dell’emergenza ha costretto le autorità ad adottare importanti misure di sicurezza. Diverse autostrade e strade nazionali sono state chiuse al traffico, soprattutto nelle province di Jijel, Béjaïa e Annaba, per evitare rischi alla popolazione e agli automobilisti.
In alcune zone è stata inoltre disposta, in via precauzionale, l’interruzione della corrente elettrica per decine di migliaia di abitazioni. La misura riguarda soprattutto le aree direttamente interessate dagli incendi e quelle vicine alle linee ad alta tensione, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i rischi durante l’emergenza.
Con decine di incendi ancora attivi, le autorità continuano a monitorare la situazione mentre proseguono senza sosta le operazioni per contenere le fiamme e mettere in sicurezza le zone maggiormente colpite.

