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L'incidente mortale costato la vita a Daniele Picciau.

Incidente mortale a Dolianova: “Ero io alla guida dell’auto”, il proprietario della Bmw scagiona l’amico fuggito dopo lo schianto

Pubblicato il 22 Novembre, 2023

  • Un incidente mortale costato la vita a Daniele Picciau, morto sul colpo dopo l’uscita fuori strada dell’auto tedesca.

Ha usato pochissime parole, Nicola Dessi, il proprietario della Bmw che domenica 12 novembre avrebbe provocato l’incidente mortale costato la vita a Daniele Picciau, 32enne di Dolianova. “Ero io alla guida dell’auto”, ha confessato la scorsa mattina il 28enne ai carabinieri, accompagnato in caserma dall’avvocato Stefano Murgia. Scagionando, di conseguenza, l’amico Nicola Ibba che dopo lo schianto era scappato e per 30 ore non si era fatto trovare. Inizialmente infatti gli investigatori avevano pensato che alla guida dell’auto ci fosse lui, che non aveva patente. Ed infatti il giovane era stato accusato di omicidio stradale. Come del resto è l’accusa per l’amico reo confesso, anche lui senza licenza di guida. I due, infatti, amici di vecchia data sono ancora indagati con la stessa accusa, in attesa che le indagini ancora in corso facciano più chiarezza sulla dinamica dell’incidente mortale. L’unica certezza, purtroppo, è la morte di Daniele Picciau. Ma anche il fatto che nessuno dei giovani al’interno dell’auto avesse la patente. Ora l’ingegnere Stefano Ferrigno, per conto della Procura, dovrà analizzare le tracce ematiche ritrovate nella Bmw. Per capire, insieme al medico legale Roberto Demontis, dove effettivamente i ragazzi fossero realmente seduti.

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