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Incinta all’ottavo mese si accascia e muore: vani i tentativi di salvare il bimbo

Pubblicato il 5 Maggio, 2022

E’ una di quelle tragedie che sconvolgono, per le quali non ci si capacita. Perché la gravidanza non può essere legata a qualcosa che turba, nel profondo. Ma la cronaca è insensibile, cruda e racconta di quel che è accaduto a Palermo.

Una donna di 39 anni, all’ottavo mese di gravidanza, e il bambino che custodiva in grembo, sono morti all’interno dell’ospedale Buccheri La Ferla.

I medici hanno fatto tutto quel che era nelle loro possibilità per salvare le loro vite o almeno di uno dei due, ma ogni tentativo è stato, purtroppo, vano.

La donna era stata sottoposta ad parto cesareo d’urgenza. Il neonato è stato estratto vivo, ma in gravissime condizioni. Trasferito subito nel reparto di terapia intensiva neonatale, il piccolino si è spento non molto dopo la madre.

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La tragedia è avvenuta ad Acqua dei Corsari, un borgo marinaro del Comune di Palermo.


Il marito della donna l’aveva trovata priva di sensi, probabilmente in seguito ad un malore, nella loro casa di via Antonio Vian.

Subito l’uomo ha chiamato il 118 e sul posto sono arrivati anche i carabinieri: si è tentato disperatamente di rianimare la donna, che è stata ricoverata d’urgenza in ospedale.

Adesso, mentre si racconta delle urla disperate del padre sconvolto da quel che è improvvisamente accaduto, si cercherà di capire l’esatta dinamica dei fatti.

Sul corpo della donna sarà disposta l’autopsia per cercare di capire l’origine e il tipo di malore che le hanno fatto perdere i sensi, per poi causare il suo decesso e quello del suo bambino, quando ormai mancava un mese all’evento tanto desiderato.

Intanto, in ospedale sono accorsi parenti e amici della coppia, distrutti dalla tragedia che coinvolge un’intera comunità.

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