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Inter-Udinese 2-0: La decide una doppietta del ‘Tucu’ Correa

Nessuno scherzo, solo dolci. Li porta il Tucu Correa, che trasforma un grigio 0-0 in una vittoria pesantissima. Otto minuti di pura trance agonistica nei quali l’attaccante argentino propone un’altra doppietta, come nel giorno del suo esordio a Verona. Udinese battuta 2-0, un successo fondamentale in una partita che sembrava inchiodata sul pari. Alla ricerca del varco giusto, con assalti poco fortunati, l’Inter ha trovato in Correa l’uomo del giorno. Una fuga conclusa con un bellissimo gol, un altro tiro meraviglioso pochi minuti più tardi: così l’argentino ha sigillato la vittoria, legittimata dalla grande quantità di palle gol avute dai nerazzurri. Sale a 24, la squadra di Inzaghi, attesa ora da Sheriff e dal derby.

La trasferta di Empoli alle spalle, quella di Champions a Tiraspol alle porte. Il tour de force con partite ogni tre giorni porta Inzaghi a presentare un’Inter diversa per sette undicesimi rispetto alla sfida del Castellani. Al centro della difesa c’è Ranocchia, alla sua prima da titolare in stagione. In mediana torna Calhanoglu, mentre in avanti con Dzeko c’è Correa. I 3-5-2 a confronto mettono di fronte due squadre con tanti chili e tanti centimetri: l’Udinese, in particolare, sceglie la via del doppio centravanti potente per dare fastidio alla retroguardia nerazzurra.

Gotti impacchetta il match con i terzi di difesa molto aggressivi, gli esterni a bloccare per quasi tutto il primo tempo le discese di Dumfries e Perisic. L’avvio dell’Udinese è quasi veemente: c’è da lottare, con Ranocchia e Skriniar a ingaggiare duelli fisici importanti con Success e Beto. Il primo brivido è un tiro al volo di Pereyra, bloccato da Handanovic. L’Inter si scuote grazie a Barella, che chiuderà il primo tempo con 7 conclusioni verso la porta di Silvestri. E’ il numero 23 a lanciare l’assalto, sfiorando il gol al 13 su una ripartenza letale orchestrata da Dzeko e Correa.

Sembra un affare personale, quello di Barella, che prova a calciare da ogni posizione, senza trovare lo spiraglio giusto. Con i minuti l’Inter alza sempre di più la propria presenza nella metà campo friulana: i nerazzurri a fine primo tempo avranno messo insieme il 68% di possesso palla e 8 conclusioni (7, appunto, di Barella). L’Udinese lascia la palla all’Inter e va a lottare sulle seconde palle.

Silvestri è il protagonista, con un altro intervento su Barella. All’assedio nerazzurro partecipa anche Ranocchia: prima sfiora il gol di testa su corner, poi spizza un pallone velenoso, non raccolto in area piccola. La grande pressione dell’Inter non si traduce però nel gol tanto atteso.

Serve un guizzo, serve qualcosa che rompa l’equilibrio di un match che all’Udinese va bene resti congelato. I primi quindici minuti fanno venire come il dubbio che la notte di Halloween porti in dote uno scherzo chiamato pareggio, come avvenuto l’anno passato contro il Parma. Serve qualcuno che indossi la maschera del cattivo e che vada a suonare con insistenza alla porta di Silvestri. L’uomo del giorno è Correa, innescato dal duo Perisic-Calhanoglu, entrambi nel vivo dell’azione per  tutto il match.

Il Tucu si invola e si scrolla di dosso una partita non brillantissima, segnando una rete bellissima: fuga sul centro sinistra, Nuytinck saltato e palla in buca con un destro preciso. L’esplosione di San Siro è salutata dalla smorfia di gioia che si dipinge sul volto di Correa. Una scarica di elettricità che dà energia a tutta la squadra: Udinese alle corde e Inter che va a testa bassa a caccia del gol che chiuderebbe il match.

Ci provano Dzeko e Dumfries, che incredibilmente non riescono a concretizzare un’occasione d’oro nell’area piccola. Ma non c’è nemmeno spazio per il rammarico: corsa di Dumfries sulla destra, palla al centro e Correa, ancora in formato supereroe, disegna un destro bellissimo e imparabile, quasi all’incrocio. Il minuto è il 68 e San Siro si scoglie in un’altra esultanza show.

Seconda doppietta in nerazzurro per il Tucu, che lascia il campo a Sanchez. L’Udinese, tramortita, rischia di affondare, con Vidal subito pungente in attacco. L’Inter si diverte, gioca e mette in mostra ottimo calcio. Dall’altra parte la squadra di Gotti ha un moto di orgoglio negli ultimi dieci minuti di gara. Handanovic è bravissimo su Deulofeu, con una grande deviazione in corner. Poi sempre lo spagnolo segna, ma la rete è annullata per un fuorigioco che sancisce il 2-0.

La cornice di San Siro in festa, la squadra sotto alla Nord: un’altra vittoria, prima di altre due sfide da cerchiare in rosso sul calendario. Ottobre è in archivio, sotto con novembre. (Inter.it)

INTER-UDINESE 2-0

RETI: 60′ e 68′ Correa (I)

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 13 Ranocchia, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella (12 Sensi 80′), 77 Brozovic, 20 Calhanoglu (22 Vidal 70′), 14 Perisic (32 Dimarco 85′); 9 Dzeko (10 Lautaro 80′), 19 Correa (7 Sanchez 70′). A disposizione: 97 Radu, 5 Gagliardini, 6 De Vrij, 8 Vecino, 11 Kolarov, 33 D’Ambrosio, 36 Darmian. Allenatore: Simone Inzaghi.

UDINESE (3-5-2): 1 Silvestri; 50 Becão, 17 Nuytinck, 3 Samir; 16 Molina (93 Soppy 89′), 37 Pereyra, 8 Jajalo (11 Walace 59′), 6 Makengo (5 Arslan 70′), 19 Stryger Larsen (13 Udogie 70′); 7 Success (10 Deulofeu 59′), 9 Beto. A disposizione: 20 Padelli, 65 Carnelos, 2 Perez, 4 Zeegelaar, 24 Samardzic, 45 Forestieri, 87 De Maio. Allenatore: Luca Gotti.

Arbitro: Sacchi. Assistenti: Vivenzi, Rocca. Quarto Uomo: Paterna. VAR: Di Paolo. Assistente VAR: Bresmes.

Ammoniti: Beto (U), Pereyra (U)

Recuperi: 1′ – 3′.

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