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Simba La Rue

Milano: trapper arrestati, in 4 confessano in lacrime davanti al gip

Si sono svolti gli interrogatori riguardante la faida tra le fazioni di trappers a Milano.

Pubblicato il 5 Agosto, 2022

Lo scorso 30 luglio sono iniziati gli interrogatori per i nove trapper ventenni arrestati all’alba di venerdì 29 luglio dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano nell’ambito della faida che negli ultimi mesi ha contrapposto le due bande di trappers dove figurano Simba La Rue, arrestato anche lui, e Touché.

Le aggressioni a Touché

I nove giovani fermati, 5 stranieri e 4 italiani di età compresa tra i 19 e i 25 anni, hanno portato avanti le aggressioni nei confronti del trapper padovano Touché (all’anagrafe Mohamed Amine Amagour) e del suo gruppo e la maggior parte di essi è residente nel lecchese. Il principale accusato è Simba (vero nome Mohamed Lamine Saida), residente pure lui a Lecco e indiziato dei reati di sequestro di persona, lesioni e rapina. LEGGI ANCHE : SIMBA LA RUE ACCOLTELLATO, ECCO CHI È STATO PER I SUOI AMICI: “ORA CI SCAPPA IL MORTO” (VIDEO)

Gli arresti

Intanto davanti al giudice per le indagini preliminari sono comparsi la trappers Sara Ben Salah, 20 anni, ritenuta come esca negli episodi di violenza, Marco Locatelli, 22 anni, Alan Christopher Momo, 23 anni, e Dago Fabio Carter, 25 anni. Tutti loro durante gli interrogatori sono scoppiati in lacrime, ammettendo le loro colpe e crollando psicologicamente. Il giudice ha comunque accertato la progressione criminale, cristallizzando le prove e riportando le ammissioni dei giovani nelle conversazioni intercettate sia nei telefoni che nelle cimici che erano installate all’interno delle loro auto.