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Irruzione in un’azienda “fantasma” a Castel Maggiore

Irruzione in un’azienda “fantasma” del bolognese: l’intervento dei carabinieri a Castel Maggiore (BO).

Pubblicato il 16 Luglio, 2020

Irruzione in un’azienda “fantasma” del bolognese: l’intervento dei carabinieri a Castel Maggiore (BO).

Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Borgo Panigale (BO) e della Stazione di Castel Maggiore (BO), in collaborazione col personale civile dell’AUSL e dell’Ispettorato del Lavoro di Bologna, hanno fatto irruzione in un’azienda “fantasma” di Castel Maggiore (BO), dedita alla produzione illecita dei DPI, Dispositivi di protezione individuale: camici e mascherine chirurgici destinati alle strutture sanitarie del territorio.

L’azienda, “fantasma” perché intestata a un prestanome irreperibile, era comandata da un “caporale cinese” che aveva alle dipendenze ventuno connazionali, tra cui otto clandestini e quattro bambini, costretti a vivere e lavorare secondo le condizioni disumane e patriarcali impartite dall’uomo, un 55enne cinese che dovrà rispondere d’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Per tenere a bada i suoi dipendenti, il 55enne cinese si era impossessato dei loro passaporti. Non avendo trovato nulla in regola, gli operanti sono ancora impegnati nella stesura degli illeciti (civili e penali) riscontrarti durante il blitz.

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