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La Fondazione Opera immacolata concezione Onlus di Padova indice la XV edizione del premio letterario: “Civitas Vitae – rendere la longevità risorsa di coesione sociale”

Pubblicato il 10 Dicembre, 2021

Tema 2022: “La mia scuola: nonni e nipoti raccontano”

Obiettivo: valorizzare l’intergenerazionalità attraverso il racconto

10.12.2021 – Un viaggio corale nei ricordi del passato che tutti gli adulti possono fare tenendo per mano i ragazzi e i bambini conducendoli nelle loro esperienze del passato che diventano così testimonianze vive capaci di dar vita a una storia collettiva.

Questo in sintesi il senso profondo del premio letterario: “Civitas Vitae – rendere la longevità risorsa di coesione sociale” indetto dalla Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus di Padova in collaborazione con la Sezione Patavina della Società Dante Alighieri e Cleup Editrice.

Tema di questa XV edizione è: “La mia scuola: nonni e nipoti raccontano”.

«Ogni anno – spiega Andrea Cavagnis, presidente della Fondazione Oic Onlus – nelle opere che partecipano al premio si intrecciano caratteri, conoscenze e sentimenti che creano una tessitura di vivi colori e di diverse prospettive di racconto».

Il premio intende valorizzare l’intergenerazionalità attraverso il racconto di episodi che sottolineano la relazione tra adulti e giovani o, per dirla in maniera più generale, tra persone di generazioni distanti tra loro.

QUAL È L’OBIETTIVO DEL PREMIO?

L’obiettivo del premio è mantenere viva la testimonianza di ogni persona trasferendola alle altre generazioni affinché ogni episodio vissuto non sia legato solo al momento in cui è accaduto, ma continui a esistere attraverso la memoria condivisa.

Ogni storia, ogni racconto e ogni vissuto diventa così un patrimonio immateriale di incommensurabile valore da custodire con cura perché capace di dare forma alla nostra storia collettiva.

«Come in un vertiginoso caleidoscopio – spiega Antonia Arslan, presidente della Giuria – nelle storie che partecipano al premio si alternano nonni, nonne, bambini e bambine ciascuno con il suo carattere, i suoi suggerimenti e le sue ricette di vita. L’invito è a raccontare storie che possono sia incrociare singole esperienze, per esempio quest’anno quelle della scuola di tanti anni fa per i nonni o di quella di oggi per i nipoti, che intrecciare vicende di vita condivise».

CHI PUÒ PARTECIPARE?

Al Premio possono partecipare tutti coloro che hanno una storia interessante sul tema proposto per questa edizione: persone adulte, ragazzi e alunni delle scuole che possono rendere protagonisti i nonni ma da un punto di osservazione diametralmente opposto a quello degli adulti.

«Nelle residenze della Fondazione Oic – racconta Davide Ceron, educatore professionale e Coordinatore delle attività per la coesione sociale dell’OIC – tutti gli ospiti, grazie al lavoro degli educatori, vengono invitati a raccontarsi. Ogni anno il Premio si presenta come momento unico e originale per trascrivere il racconto in testo e fissare ricordi ed esperienze di vita. ‘Stimolazione, recupero, valorizzazione rendono l’anziano protagonista. Tutti concetti che trovano applicazione nel lavoro d’equipe all’interno delle strutture della Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus».

COME PARTECIPARE?

Ogni partecipante può inviare, entro il 30 aprile 2022, un massimo di tre elaborati (racconti brevi o poesie in qualsiasi metrica) in formato digitale all’indirizzo di posta elettronica concorso@oiconlus.it

La Giuria, presieduta dalla scrittrice, traduttrice e accademica italiana Antonia Arslan, selezionerà un massimo di trenta opere che saranno pubblicate in un volume edito da Cleup Editore.

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