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La grande lezione di Santoro a Piazza Pulita: “Processiamo Putin ma anche Bush”

Pubblicato il 1 Aprile, 2022

Michele Santoro ha fatto la storia della televisione e del giornalismo italiano. E il suo ritorno in tv ieri, a Piazza Pulita, intervistato da Corrado Formigli, non ha deluso le aspettative, anzi. Una vera e propria lezione sulla guerra e sul suo racconto, contrapposti alla schiacciante “narrazione unica dell’Occidente: “Noi dobbiamo fermare la guerra. Una guerra da cui si deve uscire senza vincitori. Questa idea che la guerra deve continuare a tutti i costi mi fa inorridire!”, attacca subito Santoro.

A Baghdad i bambini sono morti bruciati dai missili”

Perché se è vero, ragiona Santoro, che in questa guerra c’è un aggressore e un aggredito è anche vero che il conflitto in Ucraina e in altre aree del mondo è frutto – anche – delle responsabilità dell’Occidente. E a chi chiede di processare Vladimir Putin per crimini di guerra, Santoro risponde: “Processiamo Putin per l’Ucraina, ma anche Bush, per le armi chimiche inesistenti, e chi bombardò Belgrado, per inesistenti fosse comuni in Kosovo. A Baghdad i bambini sono morti bruciati dai missili”. E al segretario del Pd Enrico Letta, che partecipa indirettamente al confronto in studio attraverso un messaggio letto da Formigli, in cui rivendica il supporto militare alla “resistenza” Ucraina,, Santoro replica: “Non ho visto Letta sostenere la resistenza a Baghdad”.

“Abbiamo santificato Gino Strada e poi abbiamo cancellato tutto quello che ci ha insegnato”

“Chi non vuole la pace – continua Santoro -,ma altre armi per la resistenza ucraina, è Biden. Ma di questo passo, poi Putin userà armi nucleari tattiche”, E su Putin, Santoro precisa: “Io non penso che Putin sia il maggiore nemico che noi abbiamo di fronte in questo momento. Il nemico più mostruoso che sta di fronte a noi è la guerra. La guerra è mostruosa”. Una guerra, alimentata dagli Usa, secondo Santoro: “Gli ucraini – spiega – senza gli americani non vanno da nessuna parte. Ma prolungare la guerra (come desidera Biden) oltre che un massacro per gli ucraini, è un collasso economico per noi totale” E ancora: “Abbiamo santificato Gino Strada e poi abbiamo cancellato tutto quello che ci ha insegnato”. E aggiunge: “Qualunque accordo deve partire dall’indipendenza – e dalla garanzia dell’indipendenza – dell’Ucraina. Oggi un accordo è possibile, perché Putin non ha raggiunto tutti i suoi obiettivi. Ma se noi ci infiliamo nella strada dell’escalation, prepareremo un futuro di lutti”

“Il sentimento del Paese va totalmente da un’altra parte. Chi lo rappresenta? Ci si pone il problema?”

Parole forti anche sul racconto che i media occidentali fanno del conflitto: “Siamo schiacciati da una narrazione unica”, dice Santoro. “In questo momento, in Italia, quasi tutte le forze politiche che sono al governo sono per la guerra. L’unico partito d’opposizione, sulla guerra, appoggia il governo. Il sentimento del Paese va totalmente da un’altra parte. Chi lo rappresenta? Ci si pone il problema?”

E sul caso della “discriminazione” del professor Alessandro Orsini attuata dalla Rai, Santoro non ha dubbi: “È una violazione costituzionale pretendere di non pagare un pensiero che si considera scomodo”. Chapeau