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Sabrina Quaresima

La preside e la presunta relazione con lo studente, spunta una chat. Lui: “Sesso in auto”

Pubblicato il 30 Marzo, 2022

Nonostante l’autodifesa accorata fatta di recente anche pubblicamente concedendo interviste, ci sarebbero delle testimonianze che sarebbero state rese dallo studente della presunta relazione con Sabrina Quaresima, la preside del liceo Montale di Roma, con tanto di dettagli anche intimi. Addirittura anche una conversazione su Whatsapp.

I dettagli della presunta relazione sono contenuti, secondo quanto si legge su Repubblica, nelle carte dell’indagine avviata sul caso dall’Ufficio scolastico regionale del Lazio. Nella documentazione in mano agli ispettori, visionata e riportata in alcuni stralci dal quotidiano, lo studente avrebbe raccontato: “Lei mi convocava a scuola fuori dall’orario delle lezioni, mi chiedeva cosa dovesse indossare il giorno dopo. Abbiamo avuto un rapporto sessuale in macchina in un parcheggio sotto i palazzi. A un certo punto non sapevo più come uscirne, non riuscivo a troncare. E la situazione mi è sfuggita di mano”.

Così come scrive il Corriere della Sera, sarebbe avvenuto uno scambio di messaggi nel quale il 19enne faceva complimenti alla dirigente scolastica e si spingeva in confidenze più intime di quelle che si potrebbero immaginare nel rapporto tra uno studente e la preside. Quest’ultima, spaventata dalla possibilità di essere sottoposta a procedimento disciplinare, avrebbe cancellato quelle conversazioni, conservate invece dal ragazzo. Qualora venisse verificata proprio in questi termini, la vicenda non costituirebbe reato: entrambi i protagonisti erano infatti maggiorenni e consenzienti. nel codice di comportamento si specifica che il dipendente “evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione”

Secondo quel che avrebbe dichiarato lo studente, la preside “chiedeva consiglio su cosa indossare oppure cosa stessi guardando in tv”. Poi l’approccio si sarebbe fatto più esplicito con gesti come “un abbraccio, una carezza sui capelli”. Le ricostruzioni, a questo punto, vertono sulla versione offerta da alcuni studenti dichiaratisi al corrente di dettagli sul caso. Alcuni di loro, ascoltati da Repubblica, hanno affermato di aver visionato un messaggio scritto dalla preside al loro coetaneo.

“Se ti do un indirizzo, te mi raggiungi là?”, avrebbe scritto al 19enne la donna. Il giovane protagonista della vicenda avrebbe accettato: il tempo di avvertire gli amici “ed ero già in macchina a 130 verso Roma est”. Secondo quanto raccontato dal ragazzo, i due avrebbero avuto un “rapporto sessuale completo, nella macchina della preside”. Durante l’atto sarebbe anche arrivata una chiamata del marito, avrebbe rivelato lo studente agli amici.

“Sono sconvolta, pensavo che una sciocchezza del genere morisse così com’era nata – ha dichiarato la preside al Corriere – e invece è stata ingigantita oltre misura: è evidente che mi hanno voluto fare del male. Io sono felicemente sposata con un uomo meraviglioso, ma sono una donna di bell’aspetto: e purtroppo temo che qualcuno possa pensar male. Ma sono serissima, mi è costato tanto arrivare qui e sono nell’anno di prova. Qualcuno avrà pensato che in un attimo poteva farmi cacciare”. Domani verrà ascoltata dall’ispettrice regionale.

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