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La Reggina non c’è, il Brescia passeggia al “Granillo”

Pubblicato il 15 Gennaio, 2022

Tutto troppo facile per gli uomini di Pippo Inzaghi che a Reggio Calabria vincono con due reti di scarto.

Una partita che non ha avuto storia fin dai primissimi minuti, quando le Rondinelle hanno imposto la propria superiorità sia tecno-tattica che fisica. Bersagliata una Reggina appena uscita dall’emergenza Covid-19 che ha colpito 19 calciatori della rosa amaranto. Una scusante che però non ha visto la tifoseria amaranto giustificare quanto offerto in campo oggi dalla squadra.

Zero idee e zero motivazioni. L’atteggiamento rinunciatario della squadra calabrese è stata forse la peggiore sconfitta che ha fatto passare in secondo piano il risultato vero e proprio. Pochi i calciatori che hanno conquistato la sufficienza nei 90′, da Micai a Di Chiara, passando per Bellomo. Non pervenuta la prestazione di tutto il resto del gruppo.

Mimmo Toscano, rientrato da poco nel progetto amaranto, ha potuto fare poco vista la situazione tragica intorno al gruppo squadra ma come lo stesso tecnico reggino ha sottolineato più di una volta, a scendere in campo rimangono sempre e comunque i calciatori. Oggi assenti non giustificati.

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