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La Russa

La Russa: «Meglio perdere che pareggiare». Il centrodestra punta sulla governabilità

Pubblicato il 19 Settembre 2026

Legge elettorale, il nodo del premio di governabilità

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha affrontato diversi dei principali temi dell’attualità politica nel corso del suo intervento ai Portofino Talks 2026, organizzati da Philia Associates.

Tra gli argomenti discussi c’è anche la nuova legge elettorale. Secondo La Russa, alcuni sondaggi avrebbero indicato il pareggio come lo scenario più probabile nel caso di un’unione del cosiddetto campo largo. Da qui la sua posizione netta: «Noi preferiamo perdere piuttosto che pareggiare», con l’obiettivo di evitare, a suo giudizio, governi sostenuti da forze con programmi politici profondamente differenti.

La proposta prevede quindi un premio legato alla governabilità e non direttamente alla maggioranza, destinato alla formazione politica o alla coalizione che riuscirà a ottenere anche un solo voto in più.

Preferenze e capilista

Nel confronto sulla legge elettorale è stata raggiunta anche una mediazione sul tema delle preferenze. L’elenco dei nomi collegato alla governabilità dovrebbe essere composto esclusivamente dai capilista, secondo quanto spiegato dal presidente del Senato.

La Russa ha poi difeso la capacità del governo di mantenere una linea comune. Ha ricordato che l’attuale esecutivo ha superato il record di longevità e, a suo dire, ha mantenuto una sostanziale compattezza nelle votazioni, riuscendo a trovare una sintesi tra le diverse componenti della maggioranza.

Rivolgendosi alla sinistra, ha quindi espresso l’auspicio che possa raggiungere una capacità di sintesi analoga a quella attribuita al centrodestra.

Elezioni alla scadenza naturale

Sul calendario politico, La Russa ha indicato che le prossime elezioni si terranno alla scadenza naturale della legislatura, salvo eventuali «esigenze per il bene del Paese» che potrebbero modificare questo scenario.

Il caso Vannacci e le distanze dal centrodestra

Nel suo intervento non è mancato un riferimento a Roberto Vannacci e a Futuro Nazionale. La Russa ha sostenuto che, allo stato attuale, il movimento contribuisce a rafforzare il centrosinistra e ha ribadito che non fa parte della coalizione di centrodestra.

Il presidente del Senato ha inoltre evidenziato alcune posizioni attribuite al generale sulle quali manifesta il proprio dissenso. Tra queste ha citato la questione del sostegno alla difesa dell’Ucraina e il riconoscimento del femminicidio.

Gli altri temi affrontati

Nel corso dell’appuntamento ai Portofino Talks, La Russa ha toccato anche altri argomenti al centro del dibattito politico e sociale, tra cui Ucraina, femminicidio, Grillo, fine vita e la situazione politica di Milano, oltre ai rapporti interni al centrodestra e alle prospettive della legge elettorale.

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