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La tragedia del Grande Torino 73 anni dopo

Pubblicato il 4 Maggio, 2022

Solo il fato li vinse. A 73 anni dalla scomparsa del Grande Torino, l’Italia non dimentica quella che è stata una delle squadre più forti del panorama calcistico dello Stivale. Sette scudetti,3 campionati di B, cinque Coppe Italia 1 Coppa Mitropa. Un destino destinato a grandi cose prima di quel 4 maggio 1949, quando l’aereo con a bordo la squadra e lo staff si schiantò contro il muraglione della Basilica di Superga. Trentuno le vittime, nessun sopravvissuto.

Il Grande Torino non era solo la squadra della città piemontese ma anche il cuore della Nazionale Italiana di calcio, smembrata completamente dopo il terribile incidente.

Giocatori

Dirigenti

  • Egidio (detto Arnaldo) Agnisetta (55, Direttore Generale), Cimitero Monumentale di Torino (tomba di famiglia);
  • Ippolito Civalleri (66, Dirigente Accompagnatore), Cimitero Monumentale di Torino (tomba di famiglia);
  • Andrea Bonaiuti (36, organizzatore delle trasferte), Cimitero Monumentale di Torino.

Allenatori

  • Egri Erbstein (50, Direttore Tecnico), Cimitero Monumentale di Torino;
  • Leslie Lievesley (37, allenatore), Cimitero annesso alla Chiesa di Saint Michael di Rossington, Distretto di Doncaster (Regno Unito);
  • Ottavio Cortina (52, massaggiatore), Cimitero Monumentale di Torino.

Giornalisti

  • Renato Casalbore (58, Tuttosport), Cimitero Monumentale di Torino (tomba di famiglia);
  • Renato Tosatti (40, Gazzetta del Popolo), Cimitero Monumentale di Torino;
  • Luigi Cavallero (42, La Nuova Stampa), Cimitero Monumentale di Torino.

Equipaggio

  • Pierluigi Meroni (33, primo pilota), Cimitero Monumentale di Milano;
  • Cesare Bianciardi (34, secondo pilota), Cimitero della Misericordia di Livorno;
  • Celeste D’Incà (44, motorista), Cimitero Monumentale di Sesto San Giovanni(Mi);
  • Antonio Pangrazzi (42, radiotelegrafista), Cimitero Maggiore di Milano.

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