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L’ACF condanna ancora la Banca Agricola Popolare di Ragusa per la vendita di azioni

Pubblicato il 13 Dicembre, 2021

Nuova sentenza da parte dell’ACF nei confronti di Banca Agricola Popolare di Ragusa ritenuta inadempiente ai propri obblighi informativi e di valutazione nella vendita di azioni proprie (Decisione n. 4756 del 13 dicembre 2021).

Protagonisti della vicenda due coniugi, in precarie condizioni economiche e di salute, che avevano investito tutti i risparmi della famiglia in azioni BAPR senza comprendere i rischi delle operazioni e senza essere sufficientemente avvertiti della inappropriatezza delle operazioni, i quali, disperati per non potere accedere alla propria liquidità necessaria per la cura delle loro malattie, dopo aver richiesto invano l’intervento del Fondo di solidarietà, si erano rivolti alla sede ADUSBEF di Ragusa per avere assistenza. Il caso, dopo attento esame da parte del legale della sede, Avv. Elisabetta Freni, veniva portato all’attenzione dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie istituito presso la CONSOB, che, dopo aver confutato le tesi difensive della Banca, ha confermato l’orientamento già espresso in precedenti pronunzie, condannando la Banca resistente al risarcimento del danno.

“Si delinea un orientamento costante dell’Arbitro Consob nella vicenda, che senza mezzi termini sanziona il comportamento della Banca Agricola nella vendita di azioni proprie ai clienti, i quali, come in questo caso, non sono stati informati dell’inappropriatezza delle operazioni in maniera chiara ricorrendo alla sottoscrizione di “clausole di stile” che non soddisfano i requisiti di legge. Orientamento destinato a fare finalmente chiarezza sulle responsabilità della Banca, che non esiteremo a sottoporre anche ai Tribunali competenti per il definitivo accertamento dinanzi alla magistratura ordinaria”. Questo il commento del legale Adusbef che si è occupato della vicenda. “La Banca dovrà corrispondere ai nostri associati il risarcimento in misura pari alla differenza tra il capitale investito e il valore attuale dei titoli, detratti i dividendi. E i due azionisti anche in virtu’ dell’accertamento favorevole ottenuto potranno richiedere al Tribunale Ordinario la risoluzione degli acquisti e la restituzione di tutto il capitale investito. Soddisfazione e cauto ottimismo in casa ADUSBEF per la soluzione positiva delle vicende e costante invito a verificare le modalità di acquisto dei titoli ai risparmiatori coinvolti.”

(Fonte: Adusbef Catania e Ragusa)