« Torna indietro

L’Aspromonte sotto i riflettori della Newcastle University

Pubblicato il 18 Marzo, 2022

La seconda campagna di lavoro sul campo del progetto PLAS si è conclusa. Sotto la direzione del Dott. Francesco Carrer, e coordinato dallo stesso Dott. Carrer e Guillem Domingo Ribas, entrambi della Newcastle University, il progetto PLAS si concentra sulla comprensione del ruolo delle pratiche pastorali storiche e tradizionali nella formazione e trasformazione degli ambienti e dei paesaggi montani in Europa e nel Mediterraneo.

L’Aspromonte, ed in particolare Africo Vecchio, occupa un posto privilegiato all’interno dei casi studio del progetto ed è stato protagonista delle ultime due campagne di lavoro sul campo. Le seguenti attività non sarebbero state possibili senza il preziosissimo aiuto di collaboratori locali come Alfonso Picone Chiodo (L’Altro Aspromonte), Domenico Malaspina e Demetrio Orlando (Questo è Aspromonte), Leo Stilo e Bruno Palamara.

Il lavoro sul campo si è svolto tra il 7 e il 15 febbraio. L’obiettivo principale di questa seconda campagna è stata la raccolta dati presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, nonché la visita di alcune località dell’Aspromonte e un’intervista ad un ex pastore. Grazie ancora una volta all’enorme aiuto dello staff dell’ASRC, con una menzione speciale alla Dott.ssa Titti Chindemi, che ha recentemente ricevuto una menzione d’onore alla XXI edizione del Premio Nazionale Umberto Zanotti Bianco a Roma, è stato possibile portare a termine il vaglio della documentazione iniziato la scorsa estate. In questo modo, i fondi consultati forniranno informazioni eccezionali sull’uso del suolo e l’evoluzione delle pratiche agro-pastorali nell’area di studio, aiutando ad avere una comprensione più generalizzata delle trasformazioni del paesaggio aspromontano nell’ultimo secolo. In due giorni diversi, insieme ad Andrea Stilo e Demetrio D’Arrigo, sono state visitate due delle aree di alta montagna frequentate dai pastori di Africo Vecchio. La visita a queste aree e le interviste condotte, hanno consentito di conoscere meglio le pratiche agricole e pastorali tradizionali di queste zone, comprendendo più dettagliatamente la distribuzione di queste attività nel territorio, la loro stagionalità, così come le ragioni di questa distribuzione. Allo stesso tempo, le visite hanno permesso di documentare diverse strutture utilizzate dai pastori in ogni stagione e associate a questi usi, fornendo ancora più informazioni su come la pastorizia tradizionale in Aspromonte sia il risultato di un lungo adattamento alle caratteristiche geografiche ed ecologiche del territorio. Le interviste hanno anche fornito preziose informazioni sul cambiamento delle pratiche pastorali dopo l’alluvione del 1951, aiutando ulteriormente a comprendere le trasformazioni dell’ambiente e del paesaggio nel territorio di Africo durante il secolo scorso. Si è inoltre tenuto un incontro con il Dott. Roberto Lombi, funzionario dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, che ha fornito al team PLAS importanti risorse cartografiche sull’Aspromonte.

Il prossimo passo della ricerca sarà il trattamento e l’analisi di tutte le informazioni raccolte nell’archivio e sul campo. Prima di tutto, la documentazione studiata sarà scaricata nel database del progetto per integrarla con i dati raccolti in Aspromonte. Insieme all’analisi delle interviste e dei dati raccolti in montagna, sarà possibile generare un corpus di informazioni in grado di fornire al gruppo di lavoro le caratteristiche che compongono le pratiche tradizionali dei pastori di Africo, comprendendo come queste abbiano dato origine alla conformazione e all’organizzazione del paesaggio che conosciamo oggi. In questo modo, sarà possibile raggiungere alcuni degli obiettivi del progetto: capire le strategie pastorali, la relazione a lungo termine tra queste strategie e il paesaggio, così come l’influenza che queste hanno avuto sul paesaggio dell’Aspromonte stesso.