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Alto Garda

Lecco, non si apre la tuta alare dopo il lancio: il tragico schianto del base jumper

Pubblicato il 21 Febbraio, 2024

Doveva essere un’esperienza adrenalinica, invece il lancio con una tuta alare si è trasformata in una tragedia per un base jumper. L’allarme è stato lanciato da un testimone che ha visto il base jumper lanciarsi dal Forcellino, ai Piani Resinelli, nella zona di Abbadia Lariana, in provincia di Lecco.

La tragedia

Secondo le prime ricostruzioni la tragedia si è verificata questa mattina, 21 febbraio, verso le 11:30, ora in cui è arrivata la drammatica segnalazione all’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU) da un testimone. L’uomo, che in quel momento si trovava ad Abbadia, ha raccontato all’1-1-8 di aver visto un base jumper lanciarsi con una tuta alare dal Forcellino e poi cadere verticalmente per circa 400 metri verso il lago di Lecco.

Il testimone ha raccontato che la tuta alare non si sarebbe aperta e che il base jumper è precipitato al suolo da un’altezza tra i 200 e i 300 metri, finendo nella zona boschiva sopra Predello, nel territorio di Abbadia Lariana, dove generalmente atterrano gli appassionati di sport estremi.

I soccorsi

Dopo l’allarme sul posto sono giunti i soccorritori dell’1-1-8 con un elicottero proveniente da Como Villa Guardia, i volontari del Soccorso Alpino della Stazione Bione di Lecco della XIX Delegazione Lariana e alcune pattuglie della polizia di Stato.

Sono partite le ricerche del base jumper, che purtroppo è stato ritrovato senza vita ad un’altezza di circa 250 metri. Le operazioni di recupero del corpo sono ancora in corso e non sono state ancora comunicate le generalità dell’uomo.

Al momento sono state confermate le dinamiche del tragico incidente, anche se Areu ha spiegato che non è ancora chiaro se “si tratta effettivamente della vela di emergenza di una tuta alare o se vela da discesa da paracadutismo classico”.

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