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Lombardia: 2 milioni di euro per migliorare la raccolta differenziata

Pubblicato il 28 Marzo, 2022

Favorire la realizzazione o il potenziamento dei centri di raccolta rifiuti per garantire e migliorare la raccolta differenziata sul territorio regionale in base agli obiettivi di pianificazione definiti dal Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti. Ovvero, di raccolta differenziata dall’attuale 73% sino all’83,3% sul territorio regionale e non inferiore al 65% a livello comunale entro il 2027.
Lo prevede la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo.

“I centri di raccolta comunali – afferma l’assessore Cattaneo – fanno parte della filiera della gestione dei rifiuti urbani e possono favorire ulteriormente il miglioramento dei livelli già ottimi di raccolta differenziata sul territorio della Lombardia”.

“La Lombardia – continua – procede con decisione verso la sostenibilità e l’attuazione dell’economia circolare. Un percorso che si concretizza anche attraverso il nuovo Programma Regionale di Gestione dei rifiuti: vogliamo passare dal rifiuto alla risorsa, riducendo ulteriormente la produzione dei rifiuti e incrementando i già elevati standard qualitativi della raccolta differenziata, così da garantire un ancor più ampio riutilizzo e riciclo dei rifiuti come materia prima seconda”.

I FONDI E I DESTINATARI – Per la realizzazione del bando di finanziamento per l’erogazione di risorse agli enti pubblici coinvolti, sono stati appostati 2 milioni di euro. Il finanziamento sarà a fondo perduto fino alla concorrenza massima del 100% dell’importo della spesa ammissibile e, in ogni caso, con soglia massima del contributo pari a € 300.000,00.
Possono presentare domanda i Comuni (anche in forma associata), i Consorzi di Comuni, le Unioni di Comuni, le Comunità Montane. La diffusione del bando, una volta approvato, avverrà tramite ‘Infocomuni’, ovvero una piattaforma di schede tematiche, redatte in versione semplificata su bandi e iniziative regionali.

LE OPERE E E LE SPESE A FINANZIAMENTO – Le spese ammissibili devono riguardare nuovi centri di raccolta comunali o intercomunali per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, oppure ampliamenti, potenziamenti o adeguamenti infrastrutturali di centri esistenti di raccolta, comunali o intercomunali, per la raccolta differenziata di rifiuti urbani. Nello specifico: opere edili, murarie, attrezzature interne, sistemi di telecontrollo e sicurezza dell’infrastruttura, realizzazione di locali guardiola, spese tecniche per la realizzazione degli interventi, costi per strumentazioni software e hardware strettamente connesse agli obiettivi del progetto, costi per l’acquisizione di aree. (LNews)

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