« Torna indietro

L’ospedale di San Donà di Piave illuminato di viola

OGGI RICORRE LA “GIORNATA MONDIALE DEI PREMATURI”. IL PRESIDIO OSPEDALIERO SANDONATESE E’ SEDE DELLA PATOLOGIA NEONATALE DELL’ULSS4 

17.11.2021 – Ogni anno, dal 2008, il 17 Novembre si celebra la Giornata Mondiale dei Prematuri (World Prematurity Day), evento riconosciuto dal Parlamento Europeo e istituito per richiamare l’attenzione sui temi riguardanti la prematurità.

Secondo i dati OMS, ogni anno nel mondo 15 milioni di bambini nascono prematuri ed una percentuale importante muore a causa della prematurità oppure presenta danni permanenti di tipo neurologico-cognitivo.

In Italia i nati pretermine sono circa 32.000 l’anno, in Veneto circa 2000 l’anno,sono bambini che nascono prima della 37° settimana di gestazione che possono avere difficoltà’ di adattamento alla vita extrauterina di entità’ diversa a seconda del grado di prematurità’ più’ o meno severa, oppure da altri problemi, per i quali si rende necessaria una specialistica e dedicata terapia assistenziale neonatale.

Le cause della nascita pretermine sono molteplici e possono comprendere fattori di rischio materni, ostetrici, fetali.

«L’assistenza ai nati pretermine è migliorata radicalmente nel corso degli anni grazie agli studi e alla ricerca, alla formazione di una rete assistenziale che, come nella Regione Veneto, permette alta qualità’ di cure alla nascita con importante miglioramento degli indici di sopravvivenza – spiega il dottor Pier Giuseppe Flora, direttore del dipartimento Materno Infantile dell’Ulss4 – . La percentuale di mortalità/morbilità dei neonati prematuri è radicalmente diminuita negli ultimi decenni. L’attenzione nei confronti di questi neonati pretermine deve sempre essere alta, possono essere a rischio alla nascita di complicanze respiratorie, metaboliche, infettive, sequele neurologiche».

L’impegno è garantire ad essi il miglior inizio di vita e qualità’ di vita; oltre all’assistenza intensiva di cui potrebbero aver bisogno, l’impegno è volto a favorire il più’ possibile il rapporto madre-neonato, l’allattamento materno, la care accurata, riduzione al minimo delle sensazioni dolorose.

«E’ risaputo che i neonati prematuri percepiscono il dolore in maniera più importante rispetto ai neonati a termine o ai bambini più’ grandi e che il dolore può avere ripercussioni su tutta la vita futura del bambino – osserva ancora il dottor Flora – . In questa Azienda sanitaria a tutti i bambini, dai prematuri ai più’ grandi, per qualsiasi procedura dolorosa viene somministrata terapia antidolorifica farmacologica e non, secondo linee guida nazionali ormai ben definite che sono state, da tempo, completamente acquisite con un protocollo aziendale».

Il viola è colore il simbolo di questa giornata, in tutto il mondo, monumenti ed edifici pubblici si illumineranno di viola. Anche l’ingresso dell’ospedale di San Dona’ di Piave, sede della Patologia Neonatale dell’Ulss4, si è illuminato di viola, con l’assoluto impegno di tutto il personale medico, ostetrico, infermieristico e di supporto,di continuare a dare la migliore assistenza ai piccoli guerrieri nati prima del tempo, e ai loro genitori.

x