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Magliana, chiuso minimarket stupefacente, all’interno era possibile consumare droga

Pubblicato il 13 Agosto, 2021

Nel quartiere della Magliana a Roma, considerato ad elevato indice di criminalità in particolare per lo spaccio di droga, i Carabinieri della Stazione di Roma Villa Bonelli hanno accertato, durante attività d’indagine che un minimarket della zona era diventato un centro d’incontro di persone gravate da numerosi precedenti. I Carabinieri hanno inoltre accertato come, con la complicità del gestore, all’interno del locale molti di questi avventori gestivano un traffico di droga e gli acquirenti potevano consumare le loro dosi all’interno del bagno dell’esercizio commerciale. Dal mese di marzo i Carabinieri hanno controllato 10 volte il minimarket e delle complessive 68 persone trovate all’interno nel corso delle verifiche ben 46 avevano precedenti, tra cui alcune trovate in possesso di droga. Per quanto sopra, i Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli, ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., hanno proposto e ottenuto dal Questore di Roma la sospensione della licenza per 5 giorni. Il dispositivo con la conseguente chiusura del minimarket è stato notificato dagli stessi Carabinieri della Stazione di Roma Villa Bonelli. 

Infine, la notifica del terzo provvedimento a Civitavecchia dove, qualche giorno fa, una ragazza di 16 anni è finita in ospedale per abuso di sostanze alcoliche consumate all’interno di un esercizio commerciale. E’ accaduto il 9 agosto scorso quando alcuni ragazzi, quasi tutti minorenni, si erano dati appuntamento all’interno del locale. Qui hanno consumato vodka e tequila senza che l’addetto alla somministrazione chiedesse loro i documenti per accertare la loro identità. La serata è proseguita fino a quando la ragazza è caduta a terra, priva di sensi, tanto da richiedere l’intervento di personale del 118 e il suo successivo trasporto in ospedale. Anche in questo caso, in relazione al grave episodio, il Questore di Roma  ha emesso, a seguito del procedimento istruito dalla Divisione Amministrativa e Sociale, diretta da Agnese Cedrone, un provvedimento di chiusura di 10 giorni, a carico del locale ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. L’atto è stato notificato ieri dagli agenti del commissariato di Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, che avevano altresì provveduto ad effettuare il primo intervento  e a soccorrere la ragazza in concomitanza del verificarsi dell’episodio.

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