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Manzulli (Taranto Crea): ‘A Taranto finalmente il turismo è una cosa seria’

Pubblicato il 16 Maggio, 2022

Taranto è ormai uno scalo crocieristico di riferimento nel panorama italiano. E questo è il frutto di un lavoro sinergico e dell’intuizione dell’amministrazione guidata da Rinaldo Melucci con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, Taranto Cruise Port e le compagnie crocieristiche. Ma non solo, perché nell’esperienza alla guida della Città per la prima c’è stata la ferma volontà di attuare un approccio sistemico anche a un tema sottovalutato ma strategico come il turismo

Fino all’arrivo dell’amministrazione Melucci – della quale mi sono pregiato di essere Assessore al Turismo – nessuno si era accorto della mancanza di un Piano Strategico del Turismo, nessuno si è preoccupato di lavorare su un Sito di Destinazione, nessuno parlava di DMO (Destination Management Organization) o di DMS (Destination Managment System), di educational, di eventi di settore etc. La Lonely Planet esisteva dagli anni ’70 ma nessuno mai si era preoccupato di portarla a Taranto. 

Con l’amministrazione Melucci abbiamo messo in atto la prima vera rivoluzione, ovvero abbiamo attivato un processo di integrazione dei servizi turistici. E i benefici sono alla portata di tutto il settore dell’accoglienza: ristoratori, albergatori, il sistema dei B&B sono tutti concordi sull’aumento dell’attrattività che la Città ha ottenuto grazie alle azioni che abbiamo costruito giorno per giorno.

E non sarà il clima infuocato della campagna elettorale a far venire meno una realtà sancita dai numeri e dalle classifiche che, ad esempio, vedono il Porto di Taranto per la prima volta nella top ten dei porti italiani. I dati relativi alla scorsa stagione sono stati davvero straordinari, cosi come annunciato pubblicamente anche dagli alti dirigenti MSC, che proprio per questo motivo hanno deciso di investire nuovamente nella nostra città e nel suo porto per le stagioni 2022 e 2023.

Solo lo scorso anno il 61% dei gruppi arrivati ha deciso di rimanere in Città rendendo lo scalo tarantino quello più performante del mediterraneo. Quest’anno, venendo meno la bolla Covid, le previsioni sono ancor più rosee poiché i crocieristi potranno scendere liberamente dalla nave vivendo a pieno la Città. Tanto che solo la scorsa settimana sono stati 4122 gli ospiti che hanno deciso di fermarsi in città a fronte dei pochi bus partiti alla volta di Alberobello ed uno per Matera. 

Numeri alla mano, si comprende bene che chi in questi giorni si sta lasciando andare ad inutili e strumentali considerazioni non solo nega l’evidenza, ma dimostra di parlare di cose che non conosce affatto. 

Controvertire questi dati è impossibile. E soprattutto non è onesto.  

Taranto non meritava questo stop che ci ha fatto perdere la possibilità di aumentare già da quest’anno il numero delle compagnie crocieristiche e soprattutto non merita di perdere tempo a leggere le considerazioni di quei candidati che hanno già amministrato la citta, che avrebbero potuto fare qualcosa, non lo hanno mai fatto ed ora si arrogano il diritto di dare ridicole lezioni. 

Taranto merita di più, merita professionisti seri che possano parlare di cose che conoscono e che lo facciano per mestiere, perché essere andati un sabato sera a mangiare una pizza a Lecce o un gelato a Polignano non rende esperti di turismo! (Comunicato stampa)