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Giorgia Meloni

Meloni replica a Bonaccini sul voto a destra: “Non chiediamo titoli di studio, rispettiamo gli italiani”

Pubblicato il 28 Agosto 2026

Lo scontro dopo le parole dell’esponente Pd

Si accende il confronto politico dopo le dichiarazioni di Stefano Bonaccini sul profilo degli elettori della destra. L’esponente del Partito Democratico aveva sostenuto che il consenso verso Giorgia Meloni, Matteo Salvini e, in prospettiva, Roberto Vannacci, sarebbe prevalente tra le persone con un livello di istruzione più basso, nelle aree interne, nelle periferie e tra le fasce economicamente più fragili.

Le parole hanno provocato la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha risposto direttamente attraverso un messaggio sui social.

Meloni: “Abbiamo già sentito questa storia”

La premier ha definito quella di Bonaccini una sorta di “lezione” già ascoltata in passato, contestando l’idea che il voto a destra possa essere spiegato principalmente attraverso il livello di istruzione degli elettori.

Secondo Meloni, l’impostazione suggerirebbe una contrapposizione tra elettori della sinistra considerati colti e consapevoli e cittadini che scelgono la destra descritti invece come ignoranti o bisognosi di essere rieducati.

La presidente del Consiglio ha quindi proposto una lettura alternativa del fenomeno elettorale, sostenendo che milioni di italiani abbiano maturato le proprie scelte politiche sulla base delle esperienze vissute e delle conseguenze delle politiche adottate negli anni.

Sicurezza, periferie e immigrazione al centro della replica

Nel suo intervento, Meloni ha richiamato alcuni dei temi che, secondo la sua lettura, avrebbero contribuito a spostare una parte dell’elettorato verso la destra.

Tra questi vengono indicati la sicurezza nelle città, il controllo dei confini, le condizioni delle periferie e il rapporto tra cittadini e istituzioni.

“Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo”, è il concetto espresso dalla leader di Fratelli d’Italia.

Meloni ha poi concluso la sua critica con un riferimento alle sconfitte elettorali della sinistra, sostenendo che il rispetto verso gli elettori sarebbe un aspetto che Bonaccini e una parte della sinistra non avrebbero ancora compreso pienamente.

La Lega attacca Bonaccini

Alla presa di posizione della premier si è aggiunta anche quella della Lega, che ha reagito alle dichiarazioni dell’esponente dem con un messaggio particolarmente duro pubblicato sui social.

Il partito di Matteo Salvini ha sintetizzato la propria posizione con un perentorio: “Vergognati!”

Cosa aveva detto Bonaccini sul voto alla destra

Le dichiarazioni di Bonaccini erano arrivate nel corso di una video intervista successivamente rilanciata sui social, diventando rapidamente oggetto di discussione politica.

L’esponente del Pd aveva collegato il voto per forze come il Rassemblement National di Marine Le Pen in Francia e, in Italia, per Meloni, Salvini e potenzialmente Vannacci, a una presenza significativa di elettori con un livello di istruzione più basso, residenti nelle aree interne o nelle periferie e in condizioni economiche più difficili.

Le sue parole hanno così aperto un nuovo fronte di polemica tra maggioranza e opposizione, con la presidente del Consiglio che ha respinto l’interpretazione sociologica del voto proposta da Bonaccini e ha rivendicato il rapporto della destra con il proprio elettorato.

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