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Messina Denaro

Messina Denaro: scoperto un terzo covo

Pubblicato il 19 Gennaio, 2023

Nell’indagine sulla cattura del boss Matteo Messina Denaro spunta un terzo covo.

A scoprirlo, su indicazione di una fonte, è stata la polizia.

Si tratta di una abitazione che si trova sempre a Campobello di Mazara, paese in cui il capomafia si sarebbe nascosto prima di trasferirsi in vicolo San Vito, dove è stato scoperto il primo appartamento del boss. 

Dopo la camera blindata trovata ieri in un appartamento del centro di Campobello di Mazara gli investigatori erano alla ricerca di un altro possibile nascondiglio.

Nel piccolo bunker di via Maggiore Toselli, nascosto dietro il fondo scorrevole di un armadio attaccato alla parete di una stanza, non sarebbe stato trovato infatti il vagheggiato “tesoro del boss”: né soldi, né i tradizionali pizzini della corrispondenza mafiosa.

Tantomeno l’archivio di Totò Riina che secondo alcuni pentiti sarebbe stato ereditato da Messina Denaro.

Pare ci fossero appunti e qualche carta ancora da interpretare, alcuni monili e pietre apparentemente preziose, pezzi di argenteria, custodie di gioielli e scatole altrettanto vuote.

Oggi il boss sarebbe dovuto comparire in video collegamento dal carcere dell’Aquila all’udienza del processo in cui è accusato di essere il mandante delle stragi di Capaci e via D’Amelio: ma l’udienza è stata rinviata al 9 marzo “per consentire al difensore di essere presente”. 

L’assenza è legata a motivi “legati al suo stato di salute e alle cure che si stanno prestando all’imputato”.

Il boss proprio questa mattina è stato sottoposto all’interno dell’istituto penitenziario alla prima seduta di chemioterapia. 

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