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Mestre piange la scomparsa di Aprilia Semenzato anima della San Vincenzo

24.11.2021 – Mestre piange la scomparsa ad 85 anni di Aprilia Semenzato, vicepresidente della San Vincenzo mestrina fin dalla nascita. Attraverso Ca’ Letizia, “ha donato i migliori anni della sua giovinezza e della sua maturità alla causa dei poveri di Mestre – come ha scritto un paio di anni fa don Armando Trevisiol, il sacerdote che è sempre stato protagonista dell’aiuto agli ultimi.

Così aveva raccontato Semenzato al settimanale Gente Veneta in occasione del premio Giovanni XXIII istituito dalla parrocchia veneziana di San Zaccaria a proposito della povertà e del lavoro gratuito dei volontari. «I nostri poveri di una volta avevano rispetto di Ca’ Letizia. Tra loro c’era “il matto”, che ha rotto mezzo ospedale del Dolo e l’Umberto I, e anche da noi in mensa ha mandato in pezzi tante volte i vetri, al punto che l’ assicurazione non voleva più farci la polizza. Ma in fondo amava anche lui Ca’ Letizia, la sentiva la sua casa. Parecchi ospiti di oggi, stranieri, no: sono prepotenti in modo ingiustificato. Pretendono e basta. Perché? Lo fanno convinti che noi siamo pagati e che, perciò, dobbiamo rendere un servizio motivato solo dal fatto che la mensa è il nostro lavoro retribuito. Non concepiscono l’idea del volontariato, pensano che sia impossibile che ci siano persone che fanno queste cose gratuitamente. In molti paesi africani e dell’Est Europa la gratuità sembra essere un concetto sconosciuto».

E’ stata impegnata nella sua parrocchia del Duomo di San Lorenzo a Mestre dove sabato 27 novembre alle 9 sarà celebrato il funerale. Nella rivista della San Vincenzo “Il Prossimo” negli anni aveva espresso con grande delicatezza e con acute osservazioni i suoi pensieri, il suo modo di descrivere un mondo bisognoso d’aiuto.

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