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Milano: Rapine violente, arrestati cinque minorenni

Pubblicato il 13 Febbraio, 2022

Seguendo un preciso input operativo, la Polizia ha sviluppato un’intensa attività investigativa nei confronti dei fenomeni di devianza giovanile, spesso sfociata in fatti di reato violenti nei confronti di giovani indifesi o in forte inferiorità numerica. Nell’attività, sviluppatasi in diversi filoni, sono rientrate diverse rapine commesse nella zona est di Milano (Lambrate, Città Studi e Monforte) in prevalenza in orari serali o notturni, che hanno destato un certo allarme sociale e una sensazione di insicurezza nei cittadini residenti, in particolare nei giovani che transitano dalle predette vie o che frequentano il Politecnico di Milano. In questo contesto sono state oggetto di indagine due rapine avvenute nella notte tra il 3 e il 4 gennaio 2022, in Piazza Leonardo da Vinci. Grazie alle attività pregresse e alla conoscenza del fenomeno, è stata eseguita una rapida e approfondita indagine che ha consentito di identificare con certezza alcuni elementi di un gruppo criminale stabile e consolidato nel tempo, di individuarne ruoli, compiti e condotte realizzate nel corso delle rapine commesse dal gruppo. Gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, tra i quali è emersa preponderante la figura di cinque minori, nei confronti dei quali il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Milano ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato emesso nei confronti di cinque minorenni di cui quattro ragazzi e una ragazza. La ragazza e uno dei ragazzi sono già detenuti, sempre per condotte di rapina e altri reati contro la persona e il patrimonio, presso Istituto di pena Minorile. Gli altri tre giovani sono stati tutti rintracciati presso le loro abitazioni nella mattinata di domenica 13 febbraio: due di loro saranno trasferiti in in istituto di Pena Minorile, mentre il terzo sarà collocato in idonea Comunità. I fatti addebitati ai minori sono gravi: gli indagati avrebbero posto in essere reati predatori, commessi in gruppo, con violenza alla persona in modo reiterato e con spregiudicatezza. Le modalità di commissione delle condotte delineerebbero una spiccata propensione dei giovani all’utilizzo dell’aggressività verbale e fisica come modalità abituale del proprio agire, nel contesto di atti di prevaricazione gratuiti, creati per futili motivi e finalizzati alla commissione di sistematiche rapine. In relazione alla personalità dei giovani, tutti, tranne uno, gravati da alcune segnalazioni per reati della stessa tipologia di quelli per cui si è proceduto. Per tali motivi, considerata la natura, la gravità delle imputazioni, la condotta posta in essere, nonché l’intensità del pericolo di reiterazione criminosa, desunta anche dalle modalità di commissione delle condotte di aggressione perpetrate, l’A.G. competente ha ritenuto idonea l’applicazione della misura cautelare in carcere. (Comunicato stampa)