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Al “Milite ignoto” la cittadinanza onoraria del Comune di Montoro

Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Questa mattina si è riunito il Consiglio Comunale che con deliberazione n.60 del 30.10.2021 ha conferito, all’unanimità, al “Milite ignoto” la cittadinanza onoraria del Comune di Montoro.

Il 4 novembre 2021 sarà celebrato il centenario della sua deposizione nel sacello dell’Altare della Patria, al Vittoriano; l’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni organizzate per il centenario, nell’ambito del progetto “Milite Ignoto,

Cittadino d’Italia (1921-2021)”Il Sindaco, Girolamo Gianquinto, nell’aprire i lavori del massimo consesso comunale ha ricordato che le radici di questo momento istituzionale derivano da un secolo fa, dopo la conclusione del primo conflitto mondiale, nel corso del quale avevano perso la vita circa 650.000 militari italiani, il Parlamento approvò la legge 11 agosto 1921, n.1075, “per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”.

milite ignoto

Le tappe storiche

Inoltre, ha ripercorso le tappe storiche che hanno portato alla scelta del Milite Ignoto, ricordando che la Commissione appositamente costituita per l’individuazione dei resti mortali di quello che sarebbe diventato il “Milite Ignoto”, compì ogni possibile sforzo affinché non fosse possibile individuare la provenienza “territoriale” del Caduto prescelto e neppure il reparto o la stessa forza armata di appartenenza.

L’unico requisito assunto come inderogabile fu quello della sua italianità. Questo elemento di assoluta indeterminatezza, unito alla casualità della scelta finale della bara, tra undici identiche, effettuata, nella Basilica di Aquileia, da parte di Maria Maddalena Blasizza, madre di un militare caduto in combattimento, i cui resti non furono mai recuperati, consentì a tutti gli italiani di identificare una persona cara in quel militare sconosciuto.

Il dibattito

Al dibattito consiliare che ne è conseguito, alla presenza delle più alte autorità militari, sociali e religiose sia comunali che provinciali, hanno preso parte i Capigruppo Consiliari: Carmen Del Regno, Mario Bianchino e Gerardino De Piano.

I loro interventi sono stati accomunati da profonda emozione e senso di appartenenza alle radici profonde della comunità, ricordando e facendo rivivere anche le storie delle famiglie montoresi che durante le guerre hanno perso un proprio caro.

La memoria

Hanno ricordato che la memoria per la nostra società riveste un ruolo importante e che il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, simbolo delle vittime di tutti i conflitti armati, vuole essere un ammonimento delle coscienze a non ripetere gli errori del passato.

Con questo atto consiliare si è voluto rendere omaggio a quanti hanno dato la vita durante i conflitti armati del Novecento, lottando per la libertà, la democrazia e per il valore della fratellanza. La guerra non è mai la soluzione, ma è essa stessa portatrice di distruzione, violenza e morte.

I valori costituzionali

Un antico scrittore disse “se vuoi la pace prepara la guerra”, ma non è così: “se vuoi la pace, costruisci la pace”. Il Sindaco Giaquinto nel chiudere i lavori consiliari ha voluto ribadire l’alto valore istituzionale di questa iniziativa, sottolineando che la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto costituisce non solo un riconoscimento simbolico ma vuole affermare l’importanza dei valori costituzionali su cui si fonda il nostro Paese.

Cittadino di Montoro

“Noi, oggi, a distanza di 100 anni da quella sepoltura, siamo qui a ricordare che ogni Milite Ignoto è nostro cittadino, è cittadino di Montoro e che il suo sacrificio non è stato vano, ci ha permesso di vivere in una Nazione libera e democratica, valori che la politica ha il compito promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni”.

Nel chiudere i lavori del Consiglio Comunale, il Presidente dell’assise Raffaele Citro, nel ringraziare quanti hanno preso parte all’iniziativa, ha sottolineato che con questo titolo onorifico il Comune di Montoro intende manifestare la gratitudine che il Consiglio Comunale, l’Amministrazione e l’intera cittadinanza desidera riservare alla memoria storica e collettiva del Paese, ricordando quello è che un vero e proprio simbolo che unifica l’Italia.

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