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Un “miracolo” al Frangipane di Ariano Irpino. Dopo 50 giorni di degenza una lettera

50 giorni al Frangipane. Sicuramente un miracolo, a cui hanno contribuito tutti i professionisti che ci sono stati accanto in questi mesi tanto difficili

Arriva alla dirigenza dell’Asl di Avellino una lettera scritta dai figli di una donna, originaria di Gesualdo (Av), che si è ammalata di Covid ed è stata ricoverata all’Ospedale Sant’Ottone Frangipane di Ariano Irpino, per “ben 50 giorni tra terapia intensiva e corsia”.

Una lettera che fa bene a tutti. Ai professionisti ma anche ai pazienti e ai loro parenti che si sento più sereni, grazie alla certezza della vicinanza e dell’attenzione di medici ed infermieri, anche attraverso i preziosi strumenti della comunicazione.

Ecco il testo della lettera:

“Gentile Direttrice,
Mi rivolgo a lei, per permettermi di ringraziare pubblicamente i medici, i paramedici, gli infermieri, la meravigliosa Caposala e tutti coloro che operano nel Reparto di Rianimazione Covid dell’Ospedale Sant’Ottone Frangipane di Ariano Irpino. Questa splendida equipe ha curato mia madre, E. F. , originaria di Gesualdo (AV), per ben 50 giorni, tra terapia intensiva e corsia.

L’alta professionalità, la disponibilità, la sensibilità e la gentilezza dimostratele, durante la sua degenza, ci hanno commossi.

Mai, a me, ai miei fratelli ed alle mie sorelle, residenti in diverse regioni d’Italia è mancata la Loro solidarietà.

Solidarietà espressa attraverso chiarimenti sulle varie fasi della malattia, video-chiamate e incoraggiamento a sperare, anche quando sembrava impossibile credere in una guarigione.

Questa guarigione, tanto sospirata, alla fine è arrivata ed è stata sicuramente un miracolo, ma a tale miracolo hanno contribuito tutti i professionisti che ci sono stati accanto in questi mesi tanto difficili.

Perciò grazie, anzitutto, per averla guarita.

E ancora grazie per esserci sempre stati vicini.

Con profonda riconoscenza e stima. I figli di E.F.”

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