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Montebelluna: ottenuti 5 milioni di euro per la rigenerazione urbana di Villa Pisani, Villa Pullin ed il Parco di Villa Bertolini

Pubblicato il 5 Gennaio, 2022

5.1.2022 – Tre su tre. O se preferite cinque su cinque. E’ l’en plein ottenuto dal Comune di Montebelluna nell’ambito dei contributi del Piano nazionale di ripartenza e resilienza rivolto ai Comuni don oltre 15mila abitanti.

Tre i progetti finanziati, per una somma complessiva di 5milioni di euro corrispondente al totale finanziato richiesto che andrà a coprire tutti e tre gli interventi previsti ovvero:

Villa Correr-Pisani: completamento del restauro di Villa Pisani mediante recupero di corpi di fabbrica del costo di 3.4 milioni di euro

Villa Pullin: lavori di restauro di due corpi di fabbrica annessi per consolidamento delle strutture, rifacimento finiture ed impianti per risparmio energetico per un costo di 1.430 milioni di euro

Riqualificazione del parco Bertolini, attualmente in stato di abbandono, mediante costruzione di recinzione perimetrale, realizzazione accessi, ripristino impianto irrigazione, ripristino filari per un costo di 170 mila euro

I tre finanziamenti riguardano l’assegnazione ai comuni dicontributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, voltialla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale” ed in particolare per il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale eambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia diimmobili pubblici, con particolare riferimento   allo   sviluppo   dei  servizi   sociali   e culturali,  educativi   e   didattici,   ovvero  alla promozione delle attività culturali e sportive;

Spiega il sindaco, Adalberto Bordin“È una grandissima notizia non solo per l’amministrazione comunale, ma per tutta la città che continuerà ad essere protagonista di quel processo di trasformazione e di rigenerazione urbana che l’ha interessata nell’ultimo decennio.

Sono finanziamenti significativi che confermano il grande impegno dell’amministrazione nel cercare risorse non solo per le piccolo-grandi manutenzioni ma anche per progetti dall’alto profilo della riqualificazione.

Appena insediato come sindaco ho deciso di creare un referato specifico volto ai bandi e finanziamenti, mai esistito in passato, proprio per rendere più efficace ed efficiente la ricerca dei bandi e dei finanziamenti. 

Una scelta dettata dalla consapevolezza dell’importanza di ottenere contributi di qualsiasi tipo: regionali, statali ed europei visto che la capacità di amministrare, al giorno d’oggi, si misura anche attraverso la capacità di ideare e predisporre progetti all’altezza dei finanziamenti.

Questo risultato, tra l’altro, arriva proprio a pochi giorni dalla strutturazione di un nuovo ufficio comunale ad hoc che, attraverso la professionalità di due incaricati dipendenti, avrà proprio il compito di intercettare tutte quelle opportunità e risorse utili per far crescere e migliorare ulteriormente la nostra città.

La sfida è solo all’inizio: noi siamo pronti!”.

Prosegue il vicesindaco, Claudio Borgia“Grazie al know-how e alla professionalità del nostro team tecnico del comune, siamo riusciti a presentare progetti di alto valore pubblico che il Ministero dell’interno ha considerato meritevoli di ottenere il contributo massimo di 5 milioni di euro previsto per la fascia di città fino a 50mila abitanti. Un grande risultato se si pensa che Montebelluna è l’unico Comune del Veneto, della sua fascia, a prendere il contributo massimo consentito a copertura delle’intera richiesta per i tre progetti, uno dei due comuni della provincia di Treviso, assieme a Conegliano, e uno dei sette del Veneto ad aver ottenuto i finanziamenti.

Sono convinto sia solo un punto di inizio: attraverso il nuovo ufficio comunale Pnrr e una rete di professionisti in supporto lavoreremo alle missioni Pnrr del prossimo futuro per raggiungere gli obiettivi che dovranno portare Montebelluna verso quel modello vincente di città sostenibile, nel solco delle politiche UE e dell’agenda 2030. Una sfida che affronteremo sia in autonomia, come in questo caso, sia facendo rete, qualora fosse necessario, con i comuni vicini. A Montebelluna non si perde tempo “a fare spot”, ma si lavora a testa bassa per portare a casa risultati.

Aggiunge l’assessore alla cultura e urbanistica, Elzo Severin“Sono molto soddisfatto di questa assegnazione di risorse la cui richiesta risale proprio al periodo in cui ricoprivo il ruolo di vicesindaco reggente della città. Si tratta di progetti approvati nella scorsa primavera: mentre per i lavori su Villa Pisani e Villa Pullin disponiamo dello studio di fattibilità, per la riqualificazione siamo quasi pronti per partire con i lavori. 

Un ottimo risultato che premia l’approccio progettuale delle ultime amministrazioni comunali”.

Continua l’assessore al bilancio, Lucrezia Favaro“Sebbene qualcuno dell’opposizione nell’ultimo consiglio comunale ci abbia criticato per aver presentato un bilancio di previsione simile ad un libro dei sogni…in realtà a volte i sogni si avverano. E questo è uno di quei casi. Il nuovo anno non poteva iniziare meglio: programmazione, concretezza e intraprendenza stanno dando i risultati sperati”.

VILLA CORRER-PISANI

Villa Correr-Pisani è stata oggetto di un considerevole intervento di restauro e

riqualificazione terminato nel 2019 e che ha interessato gran parte della villa – dove ha trovato sede il MeVe – e dell’area esterna.

Altri due corpi sono stati oggetto di restauro negli anni 1996-2000.

Il progetto attuale si occuperà quindi di individuare i lavori di completamento nella parte occidentale (circa 2400 mq di edifici e 3000 mq di area esterna) così daassicurare a tutto il complesso caratteristiche di agibilità uniformi e adeguate per gli utilizzi futuri.

Gli interventi previsti nell’area occidentale aggiunta successivamenteal corpo centrale seicentesco comprendono il consolidamento di tutte le strutture (fondazioni, murature, solai) con eventuali inserimenti di nuovi elementi portanti o di rinforzo; il rifacimento di intonaci e tinteggiature, infissi interni ed esterni, pavimentazioni e copertura, impianti elettrici (forza motrice, illuminazione), telefonia e trasmissione dati, meccanici (riscaldamento e raffrescamento), antincendio, videosorveglianza; l’inserimento di elementi per il risparmio energetico, sia a livello edile che impiantistico e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Inoltre, tutta la recinzione della Villa non è stata finora oggetto di manutenzione e presenta varipunti ammalorati che andranno ripristinati mentre il giardino sar riqualificato e soprattutto completati i lavori di sistemazione delle fontaneattualmente dismesse per mancanza di impermeabilizzazione.

VILLA PULLIN

L’area esterna ad est della Villa, acquisita nel 1989, è stata da allora utilizzata, senza rilevanti opere di trasformazione,come campo da rugby. Successivamente sono state attrezzate ad accesso e parcheggiole due aree a nord e a sud della Villa, con semplice perimetrazione con rete metallica einghiaiatura delle superfici.

Nel 1994 è stato eseguito un primo intervento di restauro sulla parte padronale e dal 2008 la parte padronale e il corpo adiacente (detto “casa del colono”) sono stati concessi in uso all’ULSS 8, la quale ha eseguito alcuni lavoridi restauro e consolidamento su quest’ultimo.

Le parti oggetto di restauro e riqualificazione sono:

– un terzo corpo “annessi rustici” a ovest della “casa del colono”

– la chiesetta esterna confinante con via Castellana

– l’area esterna a parcheggio.

Gli interventi previsti comprendono il consolidamento di tutte le strutture (fondazioni, murature, solai) con eventuali inserimenti di nuovi elementi portanti o di rinforzo; il rifacimento di intonaci e tinteggiature, infissi interni ed esterni, pavimentazioni e copertura, impianti elettrici (forza motrice, illuminazione), telefonia e trasmissione dati, meccanici (riscaldamento e raffrescamento), antincendio, videosorveglianza; l’inserimento di elementi per il risparmio energetico, sia a livello edile che impiantistico e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Per quanto riguarda l’esterno, la dislocazione dei parcheggi sarà progettata in funzione delle attività esistenti e diquelle che verranno ad insediarsi nei locali restaurati.

La recinzione presente andrà restaurata, soprattutto per quella in muratura a confine con via Castellana.

Il giardino subirà interventi di riqualificazione sia per la sua fruibilità che per valorizzare lepiante già presenti. Verrà inoltre dotato di un impianto automatico di irrigazione.

PARCO VILLA BERTOLINI

Recinzioni e accessi

Per garantire la pubblica fruibilità sarà posata lungo i nuovi confini una recinzione in rete metallica su paletti di acciaio infissi a terra; la stessa sarà quanto più inserita nel verde, poco visibile dietro le nuove alberature perimetrali.

L’accesso pubblico avverrà dal marciapiede di viale Bertolini, con la creazione di una nuova cancellata metallica tra pilastrature, mentre un accesso pedonale secondario sarà creato a nord, attraverso l’interruzione dell’esistente muro in posizione nord-ovest, ove il marciapiede è presente sull’altro lato stradale di via De Gasperi, regolato con una nuova cancellata metallica.

Verde

L’intervento sul verde avverrà con opere straordinarie di restauro ed interventi ordinari di manutenzione che dovranno rispettare scrupolosamente l’assetto originario, per il ripristino e l’eventuale ricostruzione del parco e del patrimonio arboreo caratterizzato da un inestimabile valore dal punto di vista storico ed ambientale.

I filari del confine nord saranno quindi integrati dalle lacune, con qualche sostituzione (CarpinusBetulus e CeltisAustralis); il breve filare di Populus Nigra, di impianto più recente, verrà comunque conservato

Lungo il confine ovest, dove rimangono gli antichi Bagolari in quella che oggi è proprietà privata, saranno piantumati frutti d’alto fusto, quali Ciliegi (PrunusAvium), e Magnolie (Magnolia grandiflora).

La macchia fitta lungo il confine est sarà ulteriormente ripulita – dopo il primo intervento eseguito a cura del Comune lo scorso ottobre-, intervenendo sulle alberature con una potatura di risanamento e di riordino-ricomposizione delle chiome.

Fondale del parco è costituito dalla recinzione sud, elemento separatore e di filtro visivo verso il giardino, in corrispondenza dell’asse centrale: qui vengono riproposti due possenti pilastri ed un basso muro ad inquadrare la villa ed il giardino, ed un pergolato che, ornato da vite o rose, assicurerà la complementarietà dei due giardini poiché visivamente permeabili.

Parterre di prato non calpestabile sottolineeranno la centralità del luogo, il cui alto valore culturale è sottolineato dalle siepi di alloro che rimandano a quelle presenti nel giardino. Una siepe alta e fitta di laurusnobilis sarà posta tra le pilastrature, a sottolineare la presenza (inaccessibile) dello storico giardino.

Con questa operazione verranno puntualmente valutate le condizioni fitosanitarie delle piante, per decidere quali mantenere e quali sostituire: numerosi sono gli innesti spontanei presenti, soprattutto robinie, olmi, ailanthus, Ligustri e ciliegi selvatici, a scapito di tassi, tigli, carpini e lecci dell’originario impianto.

Il proliferare del Bambù sarà debellato con l’asportazione di uno strato di terreno di almeno 40/50 cm, mentre si è scelto di lasciare parte della vegetazione nata spontaneamente per preservare l’assetto del sottobosco originario a copertura: solo in piccola parte sarà piantato ad arte, con una diffusione di hederahelis, Iris da ombra, felci, vinche e grandi masse di arumitalicum.

Doppio viale dei tigli

Si è scelto di ricostruire il doppio viale di tigli che si trovava a nord-est, in prosecuzione dell’esistente conservato a sud del parco: esso avrà le stesse caratteristiche dell’originario, quindi orientamento nord-sud e conformazione sinuosa. Per la ricostruzione saranno usate varietà adulte di tiglio intermedio, una specie autoctona della pianura padana resistente all’inquinamento ed alle malattie, adatta ai terreni alluvionali e dotata di buon apparato radicale e per tali caratteristiche non richiede cure particolari.

Frutteti

Negli spazi verdi ai lati dello spazio geometrico centrale saranno piantumati i frutteti, con varietà di nocciolo cachi e melograno; un piccolo integrale giardino dei frutti è proposto nel settore sud-ovest del parco mentre una selezione di varietà antiche troveranno spazio nel settore est del prato.

Area degli orti

A lato della passeggiata di accesso al giardino, segnata da parterre di prato oppure di fiori, dal disegno semplice ma regolare, sarà ricavata l’area degli orti con coltivazione di antiche varietà aromatiche quali Mirto, aronia nera, equiseto dei campi, lavanda bianca aba, salvia ananas, in posizione comoda e facilmente accessibile dalla pubblica via.