Pubblicato il 25 Settembre 2026
Sette persone nel registro degli indagati
Ci sono i primi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Andrea Moretti, il 22enne precipitato mentre era impegnato nei lavori sull’impianto di illuminazione del Colosseo.
Secondo quanto emerso, sarebbero sette le persone iscritte nel registro degli indagati. Per loro l’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo con contestazione delle violazioni della normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Gli accertamenti della Procura puntano ora a ricostruire con precisione quanto accaduto e a individuare eventuali responsabilità nella gestione delle attività lavorative.
Ancora da chiarire la dinamica della caduta
Restano diversi interrogativi sulle circostanze che hanno portato alla caduta dell’operaio. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche l’ipotesi che Moretti non avesse l’imbracatura collegata alla fune di sicurezza al momento dell’incidente.
Il giovane era specializzato nei lavori in quota e aveva esperienza come operaio rocciatore. Tuttavia, gli inquirenti stanno prendendo in considerazione tutte le possibili ricostruzioni, compresi eventuali problemi legati all’illuminazione dell’area e un possibile errore umano.
Sotto esame appalto, subappalti e attrezzature
La Procura sta passando al setaccio la documentazione relativa all’affidamento dei lavori, con particolare attenzione ai rapporti tra le società coinvolte nella catena dell’appalto e del subappalto.
Tra gli elementi ritenuti utili alle indagini ci sono anche le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza e gli accertamenti tecnici sull’attrezzatura utilizzata dal 22enne.
Un ruolo importante nell’inchiesta sarà inoltre affidato agli esami medico-legali.
Attesa per l’autopsia
Tra gli accertamenti più importanti c’è infatti l’autopsia sul corpo di Andrea Moretti, che dovrebbe essere eseguita con ogni probabilità la prossima settimana.
L’esame potrà fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’incidente e contribuire a chiarire la dinamica della caduta.
Colosseo chiuso anche il 25 settembre
Nel frattempo, il Colosseo rimane chiuso anche venerdì 25 settembre in segno di lutto per la morte del giovane lavoratore.
Prima di procedere alla riapertura, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato un incontro con i dipendenti del Parco archeologico. L’obiettivo è verificare anche le condizioni del personale dopo quanto accaduto, oltre a valutare gli sviluppi dell’inchiesta prima di assumere decisioni sulla ripresa delle attività.
Sindacati pronti alla mobilitazione
Sul fronte sindacale è stata intanto convocata per lunedì un’assemblea promossa dalla Cgil Roma e Lazio insieme alle organizzazioni di categoria.
L’iniziativa sarà aperta sia ai dipendenti direttamente impiegati dal ministero sia ai lavoratori coinvolti nella filiera degli appalti e dei subappalti.
L’obiettivo dell’incontro è discutere le condizioni di sicurezza e definire un percorso di mobilitazione dopo la tragedia che ha coinvolto il giovane operaio.

