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Morto Michele Ammendola, l’anima di Porta Pazienza e del Circolo La Fattoria al Pilastro

Bologna. Morto Michele Ammendola, l’anima di Porta Pazienza e del Circolo La Fattoria al Pilastro. Tra qualche giorno l’attivista antimafia e pizzaiolo avrebbe compiuto 46 anni, lascia una moglie e due figli ed una comunità intera che lo amava e lo rispettava per il suo impegno a 360 gradi in diversi settori.

Pubblicato il 8 Gennaio, 2022

Bologna. Morto Michele Ammendola, l’anima di Porta Pazienza e del Circolo La Fattoria al Pilastro. Tra qualche giorno l’attivista antimafia e pizzaiolo avrebbe compiuto 46 anni, lascia una moglie e due figli ed una comunità intera che lo amava e lo rispettava per il suo impegno a 360 gradi in diversi settori.

Michele, origini partenopee e di adozione bolognese, era un uomo e un padre speciale. Ammendola con la Pizzeria Masaniello (diventata da pochi anni Porta Pazienza), al Circolo Arci La Fattoria del Pilastro, ha creato un “semplice” luogo dove poter mangiare un’ottima pizza ma una famiglia in cui vengono impiegati come camerieri e cuochi persone fragili e dove i prodotti utilizzati per le diverse creazioni culinarie provenivano dalle terre confiscate alle mafie sostenendo l’attività di Libera, l’associazione fondata da Don Ciotti. Il circolo intero era ed è un punto di riferimento per famiglie, un baluardo di legalità, un luogo di confronto schietto come sapeva essere Michele

Ammendola era anche socio dell’Angsa(Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) con la quale ha realizzato diversi progetti.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore sulla sua scomparsa:””Che brutto scherzo ci hai fatto Michele. Tu che ogni giorno pubblicavi le foto dei tuoi bimbi. Tu che mi hai bombardato con il tuo carisma e i tuoi fritti anti camorra, anti violenza, anti fascismo. Tu che mi hai aperto il cuore in un giorno di primavera quando tutta l’Italia era chiusa per la pandemia. Mi hai buttato giù dal letto perché dovevamo assolutamente aprire un giardino per chi era più fragile e in casa non ci poteva stare. Dovevamo aggiustare l’altalena, tagliare l’erba e dirlo al mondo che non si doveva avere paura della solidarietà anche nei momenti più bui. Tu che ci hai convinto che era possibile. Che l’autismo è la sfida. La nostra sfida. Tu che hai fondato una cooperativa sociale, creato lavoro, combattuto la mafia. Tu si una cosa grande Miche’! E Bologna starà accanto ad Alessandra, Francesco e Luca. È l’impegno che ci prendiamo con te. Che la terra ti sia lieve, compagno. Un abbraccio a tutta la famiglia, la comunità della Pizzeria Masaniello e circolo La Fattoria, al Napoli Club e amici”.

Il messaggio di Arci Bologna:”Michele ci ha donato tanto in questi anni, non risparmiandosi mai, mostrando una generosità e un’energia che non conoscevano limiti, una miniera di idee e di progetti.
È così che attorno ad una delle pizze più buone di Bologna, Michele ha sapientemente amalgamato ingredienti di impegno sociale e politico, come l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, l’utilizzo di materie provenienti da beni confiscati alle mafie, la pizza sospesa, la promozione di progetti culturali e ricreativi, dalle rassegne estive alle attività per bambini e bambine, con particolare attenzione al tema dell’autismo.
Sono solo alcuni dei tanti sentieri che Michele e Porta Pazienza hanno fatto scoprire alla città e nel percorrerli avremo bisogno di quella passione e amore per la vita che rendeva Michele unico e straordinario.
Da tutta Arci Bologna un grande abbraccio ad Alessandra, Francesco e Luca e ai soci e alle socie di Porta Pazienza e del Circolo La Fattoria.

Il messaggio di ANSGA Bologna:”Ci ha lasciato un grande papà. Sono addolorata e senza parole . Tutto il Direttivo starà vicino alla famiglia e vi comunicherò la data dell’ultimo saluto . A Michele piacerà vedere tante persone. Porteremo avanti il tuo sogno delle città blu , della creazione di posti adeguati per i nostri ragazzi”.

Nei prossimi giorni ci sarà l’ultimo saluto a Michele.

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