Pubblicato il 25 Settembre 2026
Dalle telefonate alle minacce di morte
Un uomo di 44 anni è stato arrestato a Napoli dai carabinieri con l’accusa, secondo quanto emerso dalle indagini, di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti dell’ex moglie e dei figli.
La vicenda sarebbe iniziata con telefonate e messaggi insistenti, pedinamenti, aggressioni verbali e scenate di gelosia, fino ad arrivare a episodi di danneggiamento e a una pesante minaccia lasciata sul muro dell’abitazione della donna.
Sul pianerottolo, davanti alla porta dell’appartamento dove vivono l’ex moglie e i due figli, di 13 e 10 anni, sarebbe comparsa la scritta: “Il tempo è scaduto, vi uccido”.
La separazione e il “codice rosso”
Alla base della vicenda ci sarebbe la mancata accettazione della separazione, formalizzata nel mese di luglio.
Secondo la ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata sottoposta a continue telefonate e messaggi, oltre a essere pedinata dall’ex marito. Ad agosto ci sarebbe stato anche un tentativo di riavvicinamento, che però non avrebbe avuto esito positivo.
In un’occasione, la donna, rientrata dal lavoro, avrebbe trovato l’uomo ubriaco e aggressivo. Dopo averla insultata, secondo l’accusa, l’avrebbe aggredita fisicamente, tirandole i capelli e colpendola alla testa.
Il 29 agosto la donna ha presentato denuncia, facendo scattare la procedura prevista dal cosiddetto “codice rosso” per i casi di violenza domestica e di genere.
Il portone danneggiato e nuove minacce
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, appena due giorni dopo l’uomo si sarebbe presentato davanti all’abitazione del padre della donna, dove lei si trovava insieme ai figli.
Avrebbe preteso di riprendere i bambini e, di fronte al rifiuto, avrebbe preso a calci e pugni il portone del palazzo, fino a provocarne il danneggiamento e la rottura di un vetro.
Poche ore più tardi sarebbe tornato davanti alla nuova abitazione dell’ex moglie. Qui avrebbe colpito ripetutamente la porta con i pugni, accompagnando il gesto con insulti e minacce.
Un’altra aggressione e poi la scritta sul pianerottolo
La sequenza di episodi sarebbe proseguita il 14 settembre con un’altra presunta aggressione avvenuta in strada.
Il 23 settembre, invece, sarebbe stato compiuto un ulteriore gesto intimidatorio. Sul muro del pianerottolo dell’abitazione sarebbe stata lasciata la frase “Tempo scaduto, vi uccido”.
All’interno dell’appartamento, inoltre, la donna avrebbe trovato mobili distrutti, il frigorifero rovesciato, tavolo e sedie capovolti e una statuetta di Padre Pio danneggiata.
L’arresto e il trasferimento in carcere
Dopo l’ennesima denuncia e l’intervento dei carabinieri, per il 44enne è scattato l’arresto.
L’uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

