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Nuovo polo culturale Skholè di San Biagio di Callalta, domenica “Il suono della luce. Dante e la musica nella Divina Commedia”

5.11.2021 – Un omaggio a Dante, per i 700 anni dalla sua morte, è in programma domenica 7 novembre presso il nuovo polo culturale Skholè di San Biagio di Callalta. Marina Grasso, giornalista di testate nazionali e musicologa, e Stefano Trevisi, musicista, converseranno sul tema “Il suono della luce. Dante e la musica nella Divina Commedia”. I due esperti saranno accompagnati dal coro Ensemble Kalikantus.  Appuntamento alle ore 17.30, nella Sala Nobile; ingresso libero su prenotazione obbigatoria al 335.5784150 o a skole@comune.sanbiagio.tv.it. Necessario esibire il Green Pass. 

Dante Alighieri, come uomo e letterato del suo tempo, si interessò alla musica intesa come Arte del Quadrivio, insieme all’astronomia, all’aritmetica e alla geometria, facenti parte del sistema delle arti liberali. Già nel De Vulgari eloquentia e nel Convivio parla del ruolo chiave della musica all’interno della cultura e della formazione, e nella giovanile Vita Nova ci lascia più di una testimonianza dell’ambiente musicale vivace ed estremamente creativo della Firenze del suo tempo. Ma è nella Divina Commedia che Dante, attraverso lo scorrere del poema e il procedere del suo viaggio, dà vita ad una vera e propria visione personale della musica.  Dall’antimusicale Inferno dove si odono solo pianto, stridor di denti e i suoni e le grida dei dannati e dei diavoli, passando per il Purgatorio dove risuona il canto gregoriano Dante giunge al Paradiso, dove il Suono coincide con la Luce nella contemplazione di una visione di cui il poeta stesso ammette di non possedere gli strumenti adatti per poterla descrivere. Quella di Dante è una estetica musicale chiara e soprattutto ben radicata nella filosofia del suo tempo (Tommaso d’Aquino in primis) e negli autori latini quali Boezio e Agostino. 

L’incontro Il Suono della Luce Dante e la musica nella Divina Commedia si svolge come una conversazione, una chiacchierata informale tra Marina Grasso, giornalista di testate nazionali e musicologa, e Stefano Trevisi, musicista, alternando la lettura di alcuni passi della Commedia e l’esecuzione di pagine della musica di autori quali Perotino, Notker Balbulus, di raccolte come i Laudari fiorentini o del celebre manoscritto dei Carmina Burana dell’epoca di Dante.

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