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omicidio di via Montello

omicidio di via Montello

Omicidio di Via Montello, sarà giudizio immediato. No alla perizia psichiatrica

Pubblicato il 29 Dicembre 2020

Un’altra svolta importante è arrivata nelle ultime ore per quanto riguarda il caso dell’omicidio di Via Montello, quello che ha gettato nello sconforto più totale Lecce e provincia lo scorso 21 settembre, quando Eleonora Manta e Daniele De Santis, fidanzati e conviventi, furono assassinati brutalmente da Antonio De Marco, ex coinquilino di lui e killer inatteso, ma spietato della coppia. L’omicida, reo confesso, non sembra avere scampo e si va verso una stangata esemplare che tutti si aspettavano fin dal primo giorno. La difesa ci ha provato, chiedendo le perizia psichiatrica per il suo assistito e, quindi, un modo per rimandare il giudizio e la sentenza, ma il giudice Michele Toriello, chiamato ad esprimersi sul caso dell’omicidio di Via Montello, non ha avuto dubbi e ha già fissato la data della prima udienza, accogliendo le richieste del pm, Maria Consolata Moschettini che aveva chiesto il giudizio immediato.

Omicidio di Via Montello, l’udienza è fissata per il 18 febbraio

Niente scorciatoie, perizie psichiatriche o udienze preliminari, quindi. Per il killer del duplice omicidio di Via Montello ci sarà il giudizio immediato con la prima udienza fissata per il 18 febbraio 2021, dinanzi ai giudici della Corte d’Assise di Lecce. Alla luce delle prove raccolte dalla Procura, non ci sarà l’udienza preliminare. Antonio De Marco e i suoi legali non potranno chiedere il rito abbreviato. Il 21enne risponde di duplice omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’aver agito con crudeltà e porto abusivo d’arma bianca. I familiari di Daniele De Santis sono assistiti dagli avvocati Renata Minafra e Mario Fazzini. I familiari di Eleonora Manta sono, invece, difesi dagli avvocati Francesco Spagnolo, Luca Piri, Stefano Miglietta e Fiorella d’Ettorre. Potranno costituirsi parte civile nella prima udienza del processo. Il gip Michele Toriello ha, invece, come detto, rigettato l’istanza di perizia psichiatrica avanzata dai legali di Antonio De Marco da eseguire nell’ambito dell’incidente probatorio, ritenendo la richiesta inammissibile per l’omicidio di Via Montello.