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Palcoscenici del Teatro Stabile occupati dalle compagnie e dagli artisti del territorio

Torino Il Teatro Stabile di Torino ha deciso di accogliere nei teatri Carignano e Gobetti, per tutto il mese di aprile, nel più rigoroso rispetto delle norme anti Covid, un numero significativo di compagnie e artisti indipendenti del territorio.

Pubblicato il 8 Aprile, 2021

di Mara Martellotta

Torino Il Teatro Stabile di Torino ha deciso di accogliere nei teatri Carignano e Gobetti, per tutto il mese di aprile, nel più rigoroso rispetto delle norme anti Covid, un numero significativo di compagnie e artisti indipendenti del territorio. Presso le Fonderie Teatrali Limone continuano, intanto, a pieno ritmo le prove del lavoro teatrale “Le Sedie” di Eugene Ionesco, per la regia di Valerio Binasco in sala grande, e quelle di “Risveglio di primavera” di Frank Wedekind, per la regia di Gabriele Vacis in sala piccola.

Lo Stabile di Torino ha deciso di mettere a disposizione i due importanti palcoscenici con dotazione illuminotecnica e fonica, con il supporto del personale tecnico interno, con la disponibilità della direzione e dei responsabili delle aree programmazione e produzione nel seguire i lavori in prova, con l’assunzione con contratto di scrittura degli artisti e delle maestranze convolte e con l’esecuzione del tampone antigenico ai partecipanti ogni 72 ore, come previsto dal vigente Dpcm.

Saranno coinvolte per 43 giorni nel mese di aprile dallo Stabile di Torino sei compagnie indipendenti, con la scritturazione di oltre quaranta lavoratori tra attrici, attori, registi, maestranze tecniche, partecipanti al seminario e videomaker/blogger, chiamati a documentare le varie fasi del lavoro per un totale di 300 ore retribuite.

Dal 20 al 29 aprile il Teatro Stabile promuoverà anche un laboratorio di alta formazione professionale tenuto dal direttore Valerio Binasco, destinato a 4 attrici e 4 attori del territorio under 35 e 12 uditori e 12 uditrici. Titolo del workshop, che avrà luogo al teatro Carignano, sarà “Recitazione, ovvero il gioco della verità”. Gli attori, selezionati dalla direzione artistica del TST, lavoreranno sotto la guida di Valerio Binasco sui limiti individuali che ostacolano l’espressività.

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