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Palermo, carte d’identità, cambia il sistema delle prenotazioni. Susinno: “Accolte le mie segnalazioni”

«Amministrazione attenta; accolte le mie segnalazioni; da lunedì cambia il sistema delle prenotazioni. Ma non basta occorre decentrare l’erogazione del rilascio dei certificati anagrafici nelle edicole e nelle tabaccherie. Nei prossimi giorni tavolo tecnico in VII Commissione».

Pubblicato il 6 Ottobre, 2021

«Amministrazione attenta; accolte le mie segnalazioni; da lunedì cambia il sistema delle prenotazioni. Ma non basta occorre decentrare l’erogazione del rilascio dei certificati anagrafici nelle edicole e nelle tabaccherie. Nei prossimi giorni tavolo tecnico in VII Commissione».

Lo comunica il consigliere comunale di Sinistra Comune, Marcello Susinno, che aggiunge:

«Da lunedì gli Uffici prolungheranno gli orari di apertura, riservando le ore aggiuntive alle prenotazioni di chi ha il documento scaduto; sarà il sistema delle prenotazioni della Sispi, attraverso un apposito filtraggio, che darà la priorità a tali utenti nell’ambito delle prenotazioni stesse. Dopo che, nei giorni scorsi, aveva formalmente rappresentato all’amministrazione inaccettabili ritardi nel rilascio delle Carta di Identità, causati dalla carenza di personale negli uffici dell’Anagrafe per il pensionamento di molti dipendenti e il blocco stabilito nei mesi del lockdown.

Ringrazio il ViceSindaco Fabio Giambrone per il suo intervento immediato perché in questi giorni il problema si era accentuato in quanto il Governo non ha prolungato ulteriormente la validità delle carte d’identità, dopo l’ultima proroga al 30 settembre, concessa lo scorso aprile a causa dell’emergenza Covid.

Adesso occorre andare oltre; infatti è necessario decentrare l’erogazione del rilascio dei certificati anagrafici nelle edicole e nelle tabaccherie, così come avviene in altre città, affinché i servizi anagrafici possano occuparsi prioritariamente ed esclusivamente del rilascio-rinnovo dei documenti d’identità.

Solo così – conclude Susinno – può provare a smaltire una parte dell’arretrato di circa 10 mila richieste, che si è accumulato negli ultimi mesi».