Pubblicato il 24 Maggio 2026
Omelia della Pentecoste in Vaticano
Durante la messa di Pentecoste celebrata in Vaticano, il Papa ha rilanciato un forte appello per la pace nel mondo, tornando a pregare affinché cessino i conflitti armati che continuano a colpire diverse regioni.
Ha sottolineato come la guerra non possa essere vinta da alcuna potenza militare o politica, ma solo da una forza più grande e radicale: quella dell’amore.
L’appello alla liberazione dal male
Nel corso dell’omelia, il Pontefice ha invitato i fedeli a pregare con intensità per la liberazione dell’umanità dal male della guerra, definendolo una delle principali piaghe del presente.
“Lo Spirito del Risorto ci protegga da questo male”, è stato il senso della sua invocazione, con un richiamo alla dimensione spirituale come unica via per superare la violenza.
Ricchezza, miseria e redenzione
Il Papa ha poi ampliato la sua riflessione, evidenziando che anche le disuguaglianze e la sofferenza umana non possono essere risolte solo con mezzi materiali.
Ha affermato che la miseria del mondo non si supera con la ricchezza, ma con un dono più grande e inesauribile, invitando a guardare oltre le logiche economiche e di potere.
La guarigione dal peccato e la speranza universale
Infine, ha chiesto la guarigione dell’umanità dalla “piaga del peccato”, richiamando il messaggio cristiano di redenzione rivolto a tutti i popoli.
Il centro del suo messaggio resta la speranza di una liberazione universale nel nome di Gesù, come risposta alle ferite spirituali e materiali del mondo.

